La Regione litoraneo-montana in lockdown

Foto Željko Jerneić

Due settimane di lockdown duro per cercare di arginare la corsa del Covid nella Regione litoraneo-montana a partire da oggi, lunedì 12 aprile e saranno valide fino a lunedì 26 aprile. Le chiusure riguardano i negozi che vendono abbigliamento e calzature. Nelle rivendite che rimarranno aperte, su 100 metri quadrati ci potranno essere 10 acquirenti, mentre nei piccoli negozi  uno solo alla volta. Divieto di manifestazioni ed eventi pubblici. mentre l’orario di lavoro delle rivendite di generi alimentari viene accorciato dalle 6 alle 19. Chiudono i bar e ristoranti, che non potranno più offrire i propri servizi all’aperto, ma continueranno a svolgere le consegne a domicilio e l’asporto sarà dunque assicurato. Saracinesche abbassate anche per i casinò e le ricevitorie. Vengono vietate le visite alle Case di riposo a coloro che non saranno muniti di un test negativo al coronavirus “fresco” di 48 ore, mentre ai datori di lavoro si raccomanda di organizzare lo smart working dove possibile. Cancellate tutte le manifestazioni che erano state previste in questo periodo.
Verranno irrigiditi i controlli da parte del Comando di Protezione civile, della Polizia e dell’Ispettorato per quanto concerne l’osservanza delle misure in vigore. Gli alberghi, i campeggi e le case degli studenti potranno offrire vitto solo agli ospiti o fruitori degli stessi.
Per quanto concerne il sistema scolastico, l’Unità di crisi della Protezione civile ha deciso di prolungare il periodo di didattica a distanza almeno fino al 16 aprile. Tutte le scuole elementari il cui fondatore è la Città di Fiume passano online, ad eccezione delle prime quattro classi, anche se ai direttori è stata concessa la libertà di decidere se fare scuola in presenza o da remoto in base alla situazione epidemiologica riscontrata. Chiusura totale, dalla prima all’ottava classe per le elementari il cui fondatore è la Regione, come pure per le scuole medie superiori.

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