Cinque giorni dopo la critica del deputato CNI e vicepresidente del Sabor, Furio Radin, alla Banca centrale croata (HNB) per l’assenza del nome bilingue Pula-Pola sulla nuova moneta commemorativa di 2 euro dedicata all’Arena di Pola, il sindaco di Pola, Peđa Grbin, ha inviato una missiva all’istituzione bancaria richiamando l’attenzione sull’importanza di applicare coerentemente il nome completo, prescritto dalla legge, della Città di Pola-Pula in tutti i contesti ufficiali e pubblici.
“La Legge sui territori delle Regioni, delle Città e dei Comuni, la Legge sull’uso delle lingue e delle scritture delle minoranze nazionali, lo Statuto della Regione Istriana e lo Statuto della Città di Pola – Pula stabiliscono chiaramente che il nome ufficiale della città è bilingue, il che riflette la sua identità storica e culturale e i valori di convivenza e rispetto reciproco che Pola coltiva da decenni”, così il comunicato stampa dell’amministrazione cittadina.
“Il bilinguismo è parte integrante dell’identità della nostra città. Non è solo un obbligo di legge, ma anche un’espressione della storia, della cultura e dei valori di solidarietà che rendono la nostra città riconoscibile e speciale. Pertanto, ci aspettiamo che il nome prescritto dalla legge della nostra città venga utilizzato anche nelle future attività di tutte le istituzioni, inclusa la Banca nazionale croata”, si legge nella lettera inviata dal sindaco Peđa Grbin.
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