Pronto ad affrontare la sfida «multilaterale»

Intervista con il Vice Capo Missione presso l’Ambasciata d'Italia a Zagabria, Daniele Borrelli, alla vigilia del suo trasferimento alle sede ONU di Ginevra

Daniele Borrelli, dopo quattro anni all’Ambasciata d’Italia a Zagabria, si trasferisce a Ginevra

Arrivi e partenze, scanditi dai passaggi di consegne e strette di mano (ormai anche “virtuali”)… sono situazioni ordinarie nelle sedi diplomatiche. In questi giorni questi passaggi interessano da vicino l’Ambasciata d’Italia in Croazia. “Alla conclusione del mio periodo di servizio quale Vice Capo Missione presso l’Ambasciata a Zagabria, ringrazio gli amici del giornale La Voce del popolo per avermi offerto l’opportunità di salutare una serie di persone e di interlocutori che, anche a causa della nota emergenza sanitaria globale, non ho potuto incontrare di recente”, ci dice Daniele Borrelli, con il quale in questi quattro anni le occasioni di collaborare non sono mancate, a tutto vantaggio del dialogo e sì, anche dell’amicizia. “Penso in primis agli appartenenti alla minoranza italiana e ai connazionali che ho avuto modo di conoscere durante questi anni così intensi e ricchi di avvenimenti importanti. Un elenco completo sarebbe impossibile da fare – sottolinea il diplomatico – ma non posso non citare, anche per il bel rapporto personale che abbiamo instaurato, coloro che esercitano il fondamentale ruolo di rappresentanza della nostra minoranza, il vicepresidente del Sabor On. Furio Radin e il presidente dell’Unione Italiana Maurizio Tremul. Saluto e ringrazio anche i nostri Consoli onorari e Corrispondenti consolari”.
I saluti, spesso, ci portano a ripercorrere i momenti vissuti assieme, gli obiettivi raggiunti. Qui il ventaglio si fa davvero ampio. “Da Vicario dell’Ambasciata sono stato coinvolto praticamente in tutti i dossier, occupandomi in particolare dei rapporti politici, sul piano bilaterale, nella prospettiva regionale e in chiave UE. Inoltre – aggiunge Daniele Borrelli – ho svolto le funzioni di consigliere economico-commerciale e per questo vorrei salutare, ribadendogli la mia stima, la comunità dei nostri imprenditori e dirigenti d’azienda, con molti dei quali ho avuto modo di collaborare intensamente. Con il team dell’Ambasciata e grazie alla guida degli Ambasciatori Chiodi Cianfarani e Sacco abbiamo ottenuto risultati importanti in vari ambiti. Ricordo tra i tanti la riattivazione, dopo molti anni, del Comitato di coordinamento dei Ministri di Italia e Croazia, la gestione delle attività legate alla prima storica Presidenza croata dell’UE e l’accompagnamento dell’associazione degli imprenditori italiani nel percorso di trasformazione in Camera di commercio italo-croata. Anche insieme al Consolato Generale a Fiume, all’IIC e all’ICE abbiamo organizzato numerosi eventi di successo”. Una menzione particolare la meritano sicuramente le iniziative realizzate a livello culturale. “Cito tra le tante la grande serata dello spettacolo ‘Bolle and friends’ al Teatro nazionale croato di Zagabria, non solo per l’aspetto artistico ma anche perché – evidenzia Borrelli – con quell’evento, durante il quale ebbi l’onore di rappresentare l’Ambasciata, celebrammo anche il 25° anniversario del Memorandum d’Intesa tra Croazia, Italia e Slovenia sulla tutela della minoranza italiana nelle Repubbliche di Croazia e Slovenia”. Ci sono poi i rapporti, le relazioni, quella trama che rimane nel tempo a fare da collante andando anche oltre gli aspetti più strettamente professionali. “Ho avuto modo di scoprire un Paese bellissimo e profondamente legato all’Italia. Ho inoltre conosciuto persone straordinarie, croati, italiani e colleghi diplomatici di varie nazionalità. Ho prestato servizio finora nelle nostre Ambasciate in tre Stati, nell’ordine Ghana, Germania e Croazia, tutte esperienze molto belle e stimolanti sul piano personale e professionale. Quando studiavo, in particolare verso la fine degli anni Novanta, cominciava a formarsi in maniera sempre più evidente una nuova generazione di ‘cittadini europei’, sull’onda di programmi che hanno cambiato la storia del nostro continente e la vita di milioni di giovani, come il progetto Erasmus. Sia la Germania che la Croazia sono tra i Paesi simbolo, pur con percorsi e tempi diversi, della riunificazione dell’Europa e dei suoi popoli: è in questo spirito che ho vissuto le mie due esperienze a Berlino e a Zagabria, nella consapevolezza di appartenere, almeno per quanto concerne l’Italia e la maggior parte dei Paesi europei, ad una generazione fortunata, che ha il dovere di preservare la memoria di un passato complesso, ma soprattutto le conquiste dei nostri padri e dei nostri nonni, sul piano della riconciliazione e della continua ricerca di ciò che ci unisce piuttosto di ciò che ci divide. Nel caso di Italia e Croazia i legami tra i territori ed i rispettivi popoli sono davvero molteplici e talvolta sorprendenti ed è stato un privilegio poterli coltivare e contribuire a promuoverli nella veste di diplomatico”. E il futuro? “Adesso si aprirà per me un nuovo capitolo, professionale e di vita, in Svizzera, a Ginevra, dove farò parte del team della nostra Rappresentanza Permanente e avrò la possibilità di confrontarmi quotidianamente con la sfida del cosiddetto ‘multilaterale’, presso l’ONU e altre Organizzazioni Internazionali. Mi accompagneranno i ricordi di questi magnifici anni in Croazia e delle persone con cui ho condiviso, nei vari ambiti di attività, questa esperienza. Buona fortuna – conclude Daniele Borrelli – agli amici croati e italiani, nell’auspicio di rivederci presto”.

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