Profanazione a Međugorje, arrestato il sospettato: sarebbe un cittadino polacco

L'uomo è accusato di aver imbrattato la statua della Madonna e incendiato l'altare esterno della chiesa di San Giacomo.

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Profanazione a Međugorje, arrestato il sospettato: sarebbe un cittadino polacco
Foto: Denis Kapetanovic/PIXSELL

È stato arrestato il presunto autore dell’atto vandalico che nella notte ha colpito Međugorje, uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio cattolico al mondo. L’uomo, ritenuto responsabile dell’imbrattamento della statua della Madonna sul Podbrdo e dell’incendio dell’altare esterno della chiesa di San Giacomo, è stato fermato oggi poco prima delle 13 durante una vasta operazione di polizia.

Il volto e le mani della statua della Madonna erano stati ricoperti di vernice nera, mentre sul basamento erano comparse scritte offensive, tra cui la frase “Diavolo in gonna” e un messaggio che accusava i veggenti di aver mentito. Poco dopo era stato preso di mira anche l’altare esterno della chiesa di San Giacomo, cuore della vita liturgica del santuario.

Sui social network è stato diffuso un video che mostra una persona arrivare con una tanica di carburante, cospargere l’altare con un liquido infiammabile e appiccare il fuoco prima di allontanarsi.

Foto: Denis Kapetanovic/PIXSELL

L’arresto del sospettato

La svolta nelle indagini è arrivata nel primo pomeriggio. Il sospettato è stato rintracciato e arrestato dagli agenti nel villaggio di Cerno, nei pressi di Ljubuški, a poca distanza da Međugorje.

Secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità bosniache, si tratterebbe di un cittadino polacco. L’identità e tutti i dettagli del caso sono tuttavia ancora al vaglio degli investigatori, che dovranno chiarire il movente e ricostruire con precisione l’intera dinamica dei fatti.

L’operazione è stata condotta in tempi rapidi grazie a un’azione coordinata delle forze dell’ordine. Dopo la fuga successiva agli atti vandalici, il presunto responsabile è rimasto in libertà solo per poche ore prima di essere intercettato e bloccato in un’area di campagna a Cerno.

L’intervento delle forze dell’ordine

Il Ministero dell’Interno del Cantone Erzegovina-Narenta aveva reso noto che la prima segnalazione era arrivata alle 4.30 del mattino per il danneggiamento della statua della Madonna. Mezz’ora più tardi era stato comunicato anche l’incendio dell’altare esterno della chiesa. Le fiamme sono state rapidamente domate, limitando i danni.

Foto: Denis Kapetanovic/PIXSELL

L’appello della parrocchia

La parrocchia di Međugorje ha espresso profondo rammarico per quanto accaduto, definendo l’episodio un grave atto di vandalismo contro un luogo di preghiera.

In una nota, i responsabili del santuario hanno spiegato che gli interventi di pulizia e ripristino sono stati avviati immediatamente grazie anche all’aiuto di numerosi volontari, affinché gli spazi possano tornare quanto prima a disposizione dei fedeli.

La comunità ha invitato i pellegrini a rispondere all’accaduto con “preghiera, digiuno e perdono”, richiamando il messaggio di pace che da oltre quarant’anni caratterizza Međugorje. È stata inoltre rivolta una preghiera per la conversione dell’autore del gesto e per la pace tra tutti i popoli.

La parrocchia ha infine confermato che il santuario resta regolarmente aperto ai pellegrini e che tutte le celebrazioni religiose e il programma di preghiera proseguiranno senza modifiche, mentre continuano le operazioni di ripristino delle aree danneggiate.

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