Produzione industriale, Croazia maglia nera Ue

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Produzione industriale, Croazia maglia nera Ue
Foto: Hrvoje Jelavic/PIXSELL

La Croazia ha registrato a febbraio il calo più marcato della produzione industriale tra tutti i Paesi dell’Unione europea, secondo i dati pubblicati oggi, martedì 15 aprile, da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Ue. Mentre l’Europa inizia a mostrare segnali di una graduale ripresa, Zagabria si trova in netta controtendenza.
A livello di eurozona, la produzione industriale destagionalizzata è aumentata dell’1,1% rispetto a gennaio, quando era cresciuta dello 0,6% secondo i dati rivisti. Nell’intera Ue, l’incremento mensile è stato dell’1%, rispetto allo 0,1% del mese precedente.
I beni di consumo non durevoli hanno guidato la crescita, con un aumento del 2,8% sia nella zona euro che nell’Ue. Anche i beni strumentali hanno segnato un miglioramento (+0,8% nella zona euro e +0,9% nell’Ue). L’energia, invece, ha registrato un calo dello 0,3% nella zona euro, ma è salita dello 0,8% nell’Ue. In calo anche la produzione di beni di consumo durevoli, scesa dello 0,2% nella zona euro e dello 0,3% a livello Ue.
Tra i Paesi membri, il balzo più significativo a livello mensile è stato registrato dall’Irlanda (+10,8%), seguita da Belgio (+7,4%) e Lussemburgo (+6,3%). All’estremo opposto si trova la Croazia, con un crollo del 3,9% rispetto a gennaio, quando la produzione era cresciuta del 2,1%. Poco meglio ha fatto la Grecia, che ha segnato una flessione del 3,6%.
Nonostante la battuta d’arresto mensile, i dati annuali offrono una prospettiva più positiva. A febbraio, la produzione industriale è cresciuta per la prima volta in quasi due anni: +1,2% nella zona euro e +0,6% nell’Ue. A gennaio, i dati rivisti indicavano un calo dello 0,5% e 0,6% rispettivamente.
Ancora una volta, i beni di consumo non durevoli hanno trainato la crescita (+9,7% nella zona euro e +8,1% nell’UE), seguiti dal settore energetico (+1,4%).
Tuttavia, il settore dei beni intermedi ha subito una forte contrazione (-2,7%), così come quello dei beni di consumo durevoli (-2,3% nella zona euro e -2,2% nell’Ue), e dei beni strumentali (-1,7%).
Sul fronte annuale, la Croazia mostra un dato positivo: la produzione industriale è cresciuta del 5,4% rispetto a febbraio 2024, dopo un aumento del 7,6% registrato a gennaio. Malta (+5,8%) si è posizionata subito dopo Zagabria in termini di crescita. Al vertice troviamo l’Irlanda, con un’impressionante crescita annua del 38,8%, seguita dalla Lituania (+9,1%).
All’altro capo della classifica, invece, si trovano l’Ungheria (-8%), la Bulgaria (-4,7%) e la Germania (-3,7%).

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