Il mercato croato dei carburanti ha vissuto oggi un momento storico. Dopo tre anni di regolazione da parte dello Stato, i prezzi della benzina e del diesel sono tornati ad essere completamente determinati dal mercato. Al contrario di quanto si temeva, la prima giornata di liberalizzazione non ha portato a grandi scossoni. I prezzi sono rimasti pressoché invariati, con leggere oscillazioni verso l’alto o il basso a seconda del distributore.
Secondo i dati del portale cijenegoriva.info, il prezzo della benzina standard (Eurosuper 95) è oggi di 1,44 euro al litro presso le stazioni INA, con una riduzione di un centesimo rispetto alle due settimane precedenti. Lukoil mantiene il prezzo a 1,45 euro, mentre Petrol lo fissa a 1,44 euro. Shell e Tifon offrono invece il prezzo più basso, con 1,41 euro al litro, quattro centesimi in meno rispetto al periodo regolato.
Anche per il diesel si registrano cambiamenti contenuti. INA e Petrol vendono il gasolio a 1,39 euro al litro, con un aumento di un centesimo. Lukoil si attesta a 1,38 euro, mentre Shell e Tifon propongono 1,36 euro. Il prezzo del diesel agricolo (plavi dizel) resta invariato presso tutti i distributori, a 0,77 euro al litro.
Secondo alcune stime preliminari, se la regolazione governativa fosse rimasta in vigore, da oggi i prezzi sarebbero stati leggermente più bassi: la benzina sarebbe scesa a 1,41 euro al litro, il diesel a 1,36 euro e il plavi dizel a 0,76 euro.
Particolare attenzione sarà rivolta nelle prossime settimane alle stazioni di servizio autostradali, che durante l’alta stagione turistica rappresentano un punto strategico e potenzialmente redditizio per i distributori. Proprio qui si teme che possano verificarsi aumenti più marcati.
Il governo, che fino a lunedì fissava i prezzi ogni due settimane tramite una specifica ordinanza, ha motivato la decisione di ritirarsi dal meccanismo di controllo sostenendo che il mercato si è stabilizzato. Tuttavia, ha avvertito che monitorerà attentamente l’andamento dei prezzi e che è pronto a intervenire nuovamente se dovessero verificarsi abusi o aumenti ingiustificati.
I principali distributori, come INA e Petrol, hanno accolto positivamente l’eliminazione dei vincoli, sottolineando l’importanza di una maggiore flessibilità nella formazione dei prezzi.
In questa nuova fase, sarà fondamentale capire se il mercato saprà autoregolarsi o se il ritorno all’intervento pubblico sarà inevitabile. Per ora, i segnali sono moderatamente rassicuranti.
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