Prezzi alle stelle. «Non può il governo fissare i costi di camere, menù o caffè

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Prezzi alle stelle. «Non può il governo fissare i costi di camere, menù o caffè
Il premier Andrej Plenković. Foto Roni Brmalj

Il premier Andrej Plenković ha lanciato oggi, mercoledì 2luglio, un nuovo appello agli operatori economici affinché adottino un comportamento responsabile nella definizione dei prezzi, alla luce dell’aumento dell’inflazione registrato nel mese di giugno. “La Croazia non è l’unica destinazione del Mediterraneo con mare e spiagge”, ha sottolineato Plenković, invitando tutti gli attori del mercato a ponderare le loro scelte per garantire la sostenibilità del turismo anche in futuro.

Secondo i dati diffusi martedì scorso dall’Ufficio nayionale di statistica, l’inflazione in Croazia, misurata secondo l’indice dei prezzi al consumo, è salita al 3,7% su base annua nel mese di giugno, rispetto al 3,5% registrato a maggio. Il rincaro maggiore è stato osservato nei servizi, con un aumento del 6,7%, seguito dai generi alimentari, bevande e tabacco (+5,2%). I prezzi dell’energia sono cresciuti del 3%, mentre i prodotti industriali non alimentari (esclusa l’energia) hanno visto un calo dello 0,4%.

Interrogato dai giornalisti sull’efficacia degli appelli del governo per contenere i prezzi nel settore turistico proprio all’inizio dell’alta stagione, Plenković ha riconosciuto che l’aumento dell’inflazione è un dato reale, anche se “limitato” dal punto di vista numerico. Ha tuttavia ricordato gli sforzi dell’esecutivo: “Abbiamo avuto numerosi incontri con i rappresentanti del settore alberghiero, della ristorazione, dell’industria alimentare e della distribuzione per sensibilizzarli su una politica dei prezzi responsabile”. Ha poi precisato che lo Stato, in un’economia di mercato, non può intervenire direttamente sui listini: “Non siamo più in un sistema di economia pianificata o a partito unico. Il governo non può decidere i prezzi delle camere negli hotel, dei menù nei ristoranti o delle bevande nei bar”.

Plenković ha infine ribadito che l’aumento dei prezzi non deve ricadere sulle famiglie croate: “Anche i cittadini devono fare la spesa e gestire il proprio bilancio”. Ha ricordato le misure adottate dal governo per tutelare il potere d’acquisto: tra queste, la limitazione dei prezzi dei carburanti, il sostegno per l’energia, l’aumento di stipendi e pensioni, e la fissazione di prezzi calmierati per alcuni beni essenziali.

“Per questo motivo continuiamo ad appellarci alla responsabilità e al buon senso di tutti”, ha concluso il primo ministro.

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