Presepe alla CI di Zara: un esempio della maestria napoletana

Tutto creato a mano, pezzetto per pezzetto da Ettore D'Aco

Ettore D'Aco e il suo presepe alla CI di Zara

Ettore D’Aco è un 77.enne italiano che vive e lavora a Zara. La sua particolarità è che da 50 anni si occupa della tradizione di famiglia, cioè dell’allestimento del presepe, tutto creato a mano, pezzetto per pezzetto, un particolare minuzioso dietro l’altro. Quest’anno ne ha realizzato uno anche presso la Comunità degli Italiani di Zara, oltre a quello in casa propria, naturalmente.
“Tutto è partito da mia madre – ha puntualizzato D’Aco –. Generazioni di napoletani apprendevano da piccoli come costruire il presepe. Mia madre ha trasmesso questa passione a noi figli. I miei fratelli e mia sorella sono più grandi di me e non possono più occuparsi di quest’arte, io invece non intendo darmi per vinto e continuo, imperterrito, a impegnarmi da 50 anni. In questo presepe ci sono statuine più vecchie di me, nate dalle mani esperte di mio nonno. Personalmente, sono rimasto legato alla tradizione e, da napoletano che si rispetti, non uso assolutamente la colla. Soltanto cartapesta, per costruire le montagne, le chiesette, i campanili: soltanto acqua fredda, cartone e vecchi giornali. Per creare le statuine e il paesaggio ci vogliono nervi saldi e mano ferma”, ha sottolineato D’Aco, rivelando che a casa ha realizzato un presepe due volte più grande.
Il fatto che all’inizio di gennaio dovrà smantellare tutto non gli impedisce di realizzare presepi bellissimi ogni anno, aggiungendo sempre qualche statuina in più. Quest’anno poi ha provato una gioia in più, perché il nipotino di 5 anni ha dimostrato molto interesse per l’arte del nonno. “Mi osserva mentre lavoro, mentre metto le statuine al loro posto e mi grida ‘Bravo, nonno, bravo!’. Sono felice, perché so che sarà lui a portare avanti la nostra tradizione”.
Secondo la tradizione, il primo presepe è stato quello, vivente, allestito da San Francesco, nel Natale del 1.223, a Greccio, nei pressi di Rieti. Però la sede principe della costruzione del presepi è, tradizionalmente, Napoli, in cui operano i “presepiari”, i massimi maestri di quest’arte. Per lo più sono concentrati lungo Spaccanapoli, la via che divide a metà la città.

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