Posušje piange gli 8 ragazzi uccisi dal monossido di carbonio

Gli otto 19.enni che sono morti la notte di Capodanno. Foto osmrtnice.ba

Posušje e tutta la Erzegovina sono in lutto per l’immane tragedia che ha colpito questa cittadina al confine con la Croazia, in cui 8 ragazzi, tutti 19.enni, hanno perso la vita, uccisi nel sonno dal monossido di carbonio che si è sprigionato da un generatore. Gli abitanti di Posušje si sono radunati venerdì sera, ma anche questa mattina, per accendere una candela e rendere omaggio alle giovani vittime, i cui corpi sono stati trovati da alcuni loro coetanei che stavano festeggiando l’arrivo del nuovo anno in una casa vicina. La tragedia si sarebbe consumata all’alba di Capodanno, poiché fino alle 4 di mattina i giovani comunicavano via social con altri amici. I loro corpi sono stati trovati verso le 10. Oggi in Bosnia ed Erzegovina è stata proclamata una giornata di lutto, mentre nel Cantone dell’Erzegovina dell’est saranno osservati tre giorni di lutto.
Le vittime sono: Ivan Miličević, nato il 29.8.2001 a Posušje, Stipe Romić, nato il 27.9.2001 a Posušje, Mirela Rezo, nata il 8.9.2001 in Svizzera, Žana Pavković, nata il 15.9.2001 a Spalato, Mia Soldo, nata il 4.8.2001 a Spalato, Stipe Pavković, nato il 22.9.2001 a Mostar, Marija Pavković, nata il 16.4.2001 a Spalato, e Stjepan Jukić, nato il 9.8.2001 a Mostar. Tutti vivevano a Posušje o nei villaggi vicini, e cinque di essi frequentavano l’Università di Mostar.

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