Porto Etno. Fiume di sapori (video e foto)

Festival di musica e gastronomia del “porto delle diversità”, che rientra nell’ambito del progetto “Cucina delle diversità” – Fiume Capitale europea della Cultura 2020

Non sarà Masterchef, ma Porto Etno è già un successo. La manifestazione di musica e gastronomia del “porto delle diversità”, che rientra nell’ambito del progetto “Cucina delle diversità” – Fiume Capitale europea della Cultura 2020”, è iniziata sabato mattina e ha avvolto il centro nei sapori della cucina tradizionale di diverse nazionalità.
All’incontro non poteva certamente mancare la Comunità degli Italiani di Fiume, unica minoranza autoctona sul territorio cittadino, le cui brave cuoche (Patrizia Chiepolo Mihočić, Silvana Zorić, Deborah Voncina Ivanič, Rita Brozina, Ester Sterpin e Volga Rena) hanno presentato i piatti tradizionali della cucina fiumana e italiana (lasagne classiche e vegetariane, sardelle impanate, risotto al radicchio, insalate vegetariane…).

A proporre il meglio delle tradizioni culinarie sono stati anche russini e ucraini, russi, slovacchi, albanesi, sloveni, serbi, rom, bosgnacchi e un team internazionale, con manicaretti da Trinidad e Tobago, Madagascar, India, Filippine e Stati Uniti d’America.

Alla Dolac si canta e si cucina
Durante la mattinata, una parte del programma è stata dedicata ai bambini. Nella Scuola elementare italiana Dolac si è svolto laboratorio sulla preparazione dei popolari dolci “rigojanči”. Si sono esibiti anche i Minicantanti della CI, che hanno eseguito canzoni tematiche.

Il repertorio comprendeva “La cucina di Ninetta”, scritta dalla prof.ssa Gianna Mazzieri-Sanković e interpretata da Olivia e Adriano Defranza Hendelj; “Palačinke”, presentata già al Festival dell’infanzia dell’UI Voci nostre, cantata da Karla Kamauli e infine “Le tagliatelle di nonna Pina”, storica canzone dello Zecchino d’Oro, molto amata dai bambini e presentata da Katia Vančina.

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