Una città che cambia volto, cantiere dopo cantiere. È questa l’immagine che emerge dalla visita del sindaco Peđa Grbin ai principali interventi infrastrutturali attualmente in corso a Pola. Ieri mattina, il primo cittadino ha fatto tappa allo stabilimento balneare di Stoia, al Centro di aggregazione sociale Rojc e ai cantieri della circonvallazione, dell’asilo di Valmade e della scuola elementare Tone Peruško, illustrando lo stato di avanzamento dei lavori, le criticità affrontate e, in alcuni casi, le tempistiche previste per la loro conclusione.
Nessuna data
Il tour del sindaco è iniziato dallo stabilimento di Stoia, dove circa il 70 p.c. delle opere previste è già stato completato, mentre la parte restante riguarda soprattutto l’allestimento finale, più rapido ma anche più costoso. Grbin ha comunque evitato di indicare una data precisa per la conclusione, ricordando che i lavori all’aperto dipendono dalle condizioni meteorologiche. “Non forzeremo l’appaltatore a velocizzare operazioni che non sarebbero conformi alle regole della professione. In quei casi il danno lo subiremmo tutti, compresi i cittadini”, ha detto, ribadendo poi che la struttura non aprirà per la stagione estiva.

Una decisione che già aveva annunciato lo scorso anno per ragioni di sicurezza: “Non permetterò che i cittadini debbano passare tra impalcature e operai che sollevano materiali. Non è un rischio accettabile”. Durante la visita, il responsabile del cantiere, l’ingegnere Milivoj Miljković, ha spiegato l’origine delle crepe superficiali comparse lo scorso anno.
“L’investitore aveva chiesto di insistere sull’area a ridosso del mare per tentare un’apertura parziale dello stabilimento. Abbiamo lavorato seguendo le indicazioni, ma le temperature elevate hanno causato fessurazioni nella pavimentazione. I supervisori dei lavori ci hanno quindi imposto lo stop. Dopodiché abbiamo provveduto a riparare le lesioni a nostre spese”, ha spiegato. La parola è quindi nuovamente tornata al sindaco, che ha colto l’occasione per ricordare come l’opera si sia rivelata complessa non soltanto dal punto di vista edilizio, ma anche giuridico, poiché una parte ricade nel demanio marittimo e un’altra no. Per questo motivo, la Città chiederà ora una soluzione formale per la porzione demaniale, da inserire poi nel piano di responsabilità dell’area, soprattutto per chiarire la parte riguardante la gestione delle cabine e le altre strutture, alcune delle quali si trovano nell’area demaniale e altre, invece, no. Il sindaco ha infine ricordato che il valore complessivo dell’opera ammonta a 4,9 milioni di euro.
Rojc, tutto secondo programma

Come sottolineato, il secondo sopralluogo ha riguardato il Centro di aggregazione sociale Rojc, dove i lavori di ristrutturazione delle facciate e la riqualificazione energetica dell’imponente edificio stanno procedendo secondo programma e che, come sottolineato dal sindaco, entro la fine di giugno dovrebbero essere completati, installazione dell’ascensore compresa. Grbin ha quindi aggiunto che sul tetto del Rojc è iniziata l’installazione dei supporti per i pannelli solari che alimenteranno la futura centrale fotovoltaica.
Nel prosieguo ha annunciato che a partire da oggi, per motivi di sicurezza, l’ingresso principale resterà temporaneamente chiuso e che gli utenti accederanno dall’ingresso posteriore. Per quanto riguarda i costi, è stato ricordato che il valore complessivo dell’intervento è di 5,3 milioni di euro, finanziati in gran parte con fondi europei e con un prestito da 2,5 milioni di euro al tasso dell’1,89 p.c.
Non è mancato l’intervento dell’assessore all’Edilizia, Danijel Ferić, il quale ha ricordato che a febbraio è stata istituita una Commissione per la verifica della conformità legale e delle modalità di fruizione degli spazi del Centro, poiché la maggior parte delle associazioni presenti nel Rojc opera con contratti scaduti da anni. “Solo quattro associazioni hanno contratti validi. Molte utilizzano gli spazi senza autorizzazione e alcune li subaffittano ad altre realtà. Inoltre, nonostante l’affitto simbolico di soli 14 centesimi al metro quadrato, molte hanno debiti verso la Città”, ha commentato l’assessore, dicendo poi che l’amministrazione cittadina ha già predisposto un piano per regolarizzare la situazione entro tre mesi.
Circonvallazione, rotatoria a nuovo

La tappa successiva della visita ha riguardato il grande cantiere della circonvallazione (tra via Medolino e via Promontore), dove i lavori di raddoppio delle corsie procedono senza ritardi. Tuttavia, la fase più complessa, ha annunciato il sindaco, arriverà dopo la stagione turistica, quando inizierà la ricostruzione della rotatoria all’incrocio con via Promontore e via Campo Marzo, che comporterà una chiusura temporanea. Nonostante ciò, assicura Grbin, il collegamento da via Medolino a Verudella resterà comunque sempre garantito.
Il sindaco ha quindi dichiarato che, salvo imprevisti, la conclusione dei lavori è prevista intorno a Capodanno. Il costo di quest’ultimo progetto ammonta a 5,3 milioni di euro.
Sindaco e collaboratori hanno quindi raggiunto il cantiere dell’asilo di Valmade e subito dopo quello dello dell’elementare Tone Peruško, dove è stato spiegato che il primo è parte integrante di un più ampio piano di aumento dei posti nelle scuole dell’infanzia, mentre il secondo di un programma di miglioramento dei servizi educativi della città.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.









































