Pola. Sequestro di persona: 30.enne dietro le sbarre

L’uomo aveva chiuso in casa una ex per 4 giorni. Durante l’arresto aveva usato l’elettroshocker contro gli agenti

La sede della Questura istriana di Pola

Minacce, sequestro di persona, violazione della privacy, appropriazione indebita e aggressione a pubblico ufficiale: queste le pesanti denunce spiccate nei confronti di un 30.enne polese, protagonista di un caso senza precedenti a Pola. L’uomo aveva segregato in casa per quattro giorni una 40.enne con la quale aveva avuto una relazione e al momento dell’arresto ha usato uno strumento per la terapia elettroconvulsivante (detto anche elettroshocker) ferendo due agenti. Oggi l’uomo è stato associato alle carceri preventive. Denunciata alla magistratura anche una 20.enne di Đulovac, nella Regione di Bjelovar e della Bilogora, che dovrà rispondere di favoreggiamento.
Una storia a dir poco assurda che, stando alla denuncia della Polizia, sarebbe iniziata il 9 dicembre scorso. Quel giorno infatti in un appartamento in via del Quarnero a Pola, il 30.enne aveva aggredito fisicamente la donna, ammanettandola e chiudendola in casa. Non pago, la sera stessa, si era impossessato della sua automobile e l’aveva trasportata in un altro appartamento a Pola. Anche in quest’occasione l’aveva minacciata, aggredita fisicamente e poi rinchiusa in una camera per tenerla sotto controllo. L’uomo aveva pure installato una videocamera, collegata al suo cellulare, davanti alla stanza della vittima. Quest’ultima infine, in data 12 dicembre, approfittando della disattenzione dell’indiziato era riuscita a fuggire rivolgendosi alla Polizia e cercando soccorso all’Ospedale cittadino di Pola dove le sono state riscontrate ferite di natura leggera.
A quel punto erano scattate le indagini della Polizia, ma dell’aggressore ormai non c’era nessuna traccia. Almeno fino a martedì scorso quando verso l’una di notte è stato avvicinato da una pattuglia di Polizia in clivo Vincenzo da Castua. Rifiutatosi di esibire i documenti d’indetificazione personale, l’uomo ha prima opposto resistenza, e poi mentre stava per venire ammanettato dai poliziotti li ha feriti leggermente con un elettroshocker (la Questura ha precisato che è legale acquistarlo, però lo si può usare soltanto per l’autodifesa) prima di darsi alla fuga. È stato rintracciato giovedì pomeriggio in un appartamento in via Sergia preso in affitto dalla 20.enne di cui sopra che è stata appunto denunciata per favoreggiamento. Al momento dell’arresto definitivo il 30.enne è stato trovato in possesso di 12,7 grammi di anfetamina, 7,1 grammi di marijuana e 5 pasticche di Normabel, per cui dovrà rispondere al pretore per possesso illecito di sostanze stupefacenti. Aveva con sé pure l’elettroshocker usato un paio di giorni prima.

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