Pola. Radon a scuola: «È tutto sotto controllo»

Le direttrici della Martinuzzi, Susanna Cerlon, della Scuola d’infanzia «Rin Tin Tin», Tamara Brussich e la vicesindaco Elena Puh Belci, sono concordi nell’affermare: «Non c’è nessuna necessità di predisporre misure d’urgenza»

L’edificio che ospita la Scuola elementare italiana Giuseppina Martinuzzi

Esiste alcunché di nuovo sotto il sole o meglio nel sottosuolo della Scuola elementare italiana “Giuseppina Martinuzzi” di Pola? L’istituzione è finita per assurgere agli onori della cronaca che continua a trasformarla in un istituzione “caso” in quanto alcuni suoi ambienti, inclusi quelli prescolari, fanno registrare una presenza di gas radon oltre i limiti della norma consentita secondo determinati parametri e regolamenti di tutela. La volontà di fare chiarezza per capire obiettivamente le reali proporzioni del problema ci ha spinto a fare visita al Municipio e incontrare assieme la vicesindaco di Pola Elena Puh Belci, la direttrice della “Martinuzzi”, Susanna Cerlon e la direttrice della Scuola d’infanzia “Rin Tin Tin”, Tamara Brussich. Quanto scaturito torna sicuramente utile a calmare le acque finite per agitarsi a dismisura, trasformando una situazione, comunque non trascurabile, in un caso d’emergenza.
“Non vi è sicuramente bisogno di evacuare la scuola e di organizzare le lezioni in condizioni di trasloco”: sottolinea in tutta sicurezza Elena Puh Belci. “L’allarme radon, gas presente oltre certi limiti della norma nel sottosuolo di alcune scuole polesi, in realtà non rappresenta una vera emergenza e tanto meno costituisce una ragione di panico”, precisa la Brussich, mentre Susanna Cerlon annuncia che venerdì 24 gennaio alla Martinuzzi, si terrà una riunione dei genitori “per tranquillizzarli sul caso e informarli su tutte le attività in corso per limitare la presenza del radon sempre fermo a livelli costanti e che, in ogni caso, non risulta imporre alcuna soluzione drastica e immediata. Posso assicurare che non sussistono ragioni di timore”.

Il servizio completo sulla Voce in edicola venerdì, 24 gennaio

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