POLA. Martinuzzi, Pinguino e Delfino: gas radon sopra la soglia. «Nessun pericolo»

Il vicesindaco Elena Puh Belci ha dichiarato che i bambini della SEI e delle sezioni periferiche dell'asilo Rin Tin Tin non corrono alcun pericolo

Il giardino della Giuseppina Martinuzzi

In due asili e una scuola elementare a Pola sono stati riscontrati livelli di radon sopra la norma. La ripetizione delle misurazioni ha confermato l’alto livello di radon in alcune parti della scuola elementare italiana “Giuseppina Martinuzzi” e nelle sezioni periferiche Pinguino e Delfino dell’asilo in lingua italiana Rin Tin Tin. Il vicesindaco Elena Puh Belci ha dichiarato che “i bambini non corrono alcun pericolo” e che possono ritenersi al sicuro. “La concentrazione del radon durante le misurazioni è stato al di sotto dei livelli d’allerta”, ha aggiunto la Puh Belci.
Che cos’è?
Il radon è un gas radioattivo di origine naturale che si forma nel terreno per il decadimento radioattivo dell’uranio presente nelle rocce. L’isotopo radon (Rn-222) è uno dei prodotti radioattivi della serie di decadimento dell’uranio-238 e la sua caratteristica è di essere l’unico elemento in forma gassosa di questa serie. Il radon può dunque, a differenza degli altri elementi solidi, essere sprigionato dalle rocce, diffondere nel terreno ed essere quindi inalato negli ambienti di vita. Negli ambienti chiusi, soprattutto in locali a contatto con il terreno, il radon può concentrarsi raggiungendo concentrazioni anche molto elevate in caso di ridotto ricambio d’aria. Il radon penetra nelle case attraverso crepe, fessure o punti aperti delle fondamenta. Le abitazioni nei seminterrati o al pianterreno sono particolarmente interessate dal fenomeno. Incolore, insapore e inodore, il radon scaturisce dal terreno, da alcune tipologie di materiali da costruzione (es. residui magmatici, cemento addizionato con ceneri volatili di carbone, fosfogessi, sabbie zirconifere ecc.), nonché dalla falda acquifera. Essendo molto più pesante dell’aria, il radon tende a filtrare attraverso i materiali porosi, le fessure e le intercapedini per accumularsi negli spazi confinati, sia naturali che artificiali: ciò comprende qualsiasi tipologia di locale chiuso e/o scarsamente ventilato (ma non necessariamente sotterraneo o interrato) nelle abitazioni private come negli ambienti di lavoro. Una volta accumulatosi, il radon può essere inalato insieme a particelle di fumo, vapore acqueo, polveri ecc. I metalli pesanti originati dal processo di decadimento sono veicolati dal particolato aereo, penetrano quindi nell’organismo e − una volta giunti a livello polmonare − si fissano ai tessuti continuando ad emettere particelle alfa (nuclei di elio) e danneggiando le cellule dell’apparato polmonare in modo irreversibile.

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