Pola. L’Arena d’Oro a «Mirotvorac», sei premi a «Fiume o morte!» di Bezinović

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Pola. L’Arena d’Oro a «Mirotvorac», sei premi a «Fiume o morte!» di Bezinović
Tutti i vincitori davanti all'Arena di Pola. Foto Pula Film Festival

La 72ª edizione del Pula Film Festival si è conclusa mercoledì sera con la cerimonia di premiazione ufficiale presso il Teatro Popolare Istriano, confermando l’alta qualità e l’impegno del cinema regionale e nazionale.

Il prestigioso premio Grande Arena d’Oro per il Miglior Film è stato assegnato a “Mirotvorac” (Il Pacificatore) del regista Ivan Ramljak, che firma anche la sceneggiatura insieme a Dragutin Hedl e Hrvoje Zovko. La produzione è a cura di Nenad Puhovski per Factum.

Il documentario verrà proiettato oggi, giovedì 17 luglio alle 23 nell’Arena di Pola. Si tratta di un potente ritratto di Josip Reihl-Kir, capo della polizia di Osijek, che nel 1991 tentò di evitare il conflitto armato attraverso la mediazione e il dialogo. Ramljak, con un uso sapiente del materiale d’archivio, realizza un’opera toccante e profondamente umana.

Il film ha ricevuto anche l’Arena d’Oro per il montaggio, assegnata a Damir Čučić per la sua capacità di costruire tensione e ritmo da un materiale documentaristico, trasformandolo in un’esperienza emotivamente travolgente.

Spopola il docu-film su D’Annunzio

Il film con il maggior numero di riconoscimenti è “Fiume o morte!” del regista Igor Bezinović, che ha conquistato sei Arena d’Oro: regia, scenografia (Anton Spazzapan), costumi (Tajči Čekada e Manuela Paladin), trucco (Ivana Pralija), casting (Sara Jakupec), produzione (Vanja Jambrović e Tibor Keser).

Quest’opera sperimentale e ibrida, che fonde elementi di fiction, documentario e attivismo, rivisita l’occupazione di Fiume da parte di Gabriele D’Annunzio. La giuria ha lodato il rigore formale e l’originalità della regia, sottolineando come l’autore abbia saputo padroneggiare un materiale eterogeneo con coerenza e inventiva.

Il successo di «Zečji nasip»

Anche “Zečji nasip” della regista Čejen Černić Čanak ha ottenuto ampi consensi, aggiudicandosi quattro premi: musica (Domas Strupinskas), sound design (Julij Zornik), miglior attore non protagonista (Andrija Žunac),

Premio “Breza” per il miglior esordiente al giovane Lav Novosel, elogiato per la sua sicurezza e intensità interpretativa alla sua prima esperienza sul grande schermo.

Il film “Dobra djeca” di Filip Peruzović ha ricevuto tre Arena d’Oro per: miglior attore protagonista (Filip Šovagović), miglior attrice protagonista (Nina Violić), direzione della fotografia (Tomislav Sutlar).

Per lo stesso film è stato premiato anche il miglior sceneggiatore (Filip Peruzović insieme a Nikolina Bogdanović), per la delicatezza con cui, con solo due personaggi e una singola location, hanno raccontato una profonda relazione tra fratello e sorella.

Altri premi

L’Arena d’Oro per gli effetti visivi è andata a Marin Vuletić per il film “Dražen”, la storia del Mozart del basket, Drùane Petrović, prematuramente scomparso nel 1993.

Zrinka Cvitešić è stata premiata per il ruolo di madre di Dražen Petrović come miglior attrice non protagonista.

Il film “Paviljon 6” di Goran Dević è stato premiato per l’approccio registico eccezionale. La giuria ha elogiato la sua capacità di cogliere, attraverso immagini documentarie della pandemia, le sfumature psicologiche collettive e individuali.

La giuria del concorso principale era composta da Silvestar Kolbas, Tomislav Pavlic, Tihana Lazović, Janko Popović Volarić e Jelena Paljan.

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