Pola. La stagione è appena iniziata: vie e piazze prese d’assalto

Gli esercenti si dicono tutto sommato soddisfatti dall’andamento dell’estate. I clienti pare non manchino

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Pola. La stagione è appena iniziata: vie e piazze prese d’assalto
Foto: Sasa Miljevic / PIXSELL/PIXSELL

Viva, brulicante dell’effervescenza tipica dell’estate. Così si presenta Pola in questi giorni. Giorni roventi, e non solo dal punto di vista meteorologico. Siamo nel pieno dell’alta stagione, con le vie e le piazze del centro città e non solo prese d’assalto e tanto colme da non permettere più di camminare. Ma cosa dicono i numeri? Beh, quelli in possesso dell’Ente per il turismo dipingono un quadro a tinte rosee: i dati aggiornati parlano di un deciso aumento sia degli arrivi che delle presenze turistiche. Ma cosa ne pensano i ristoratori, i gestori di locali pubblici e i titolari di negozi del centro? C’è chi sostiene sia difficile dire se questa stagione sia migliore di quella del 2024. C’è chi, invece, l’aumento del numero dei turisti l’ha percepito eccome. Tutti sono, però, d’accordo su una cosa: la “vera stagione”, quella del “consumo turistico”, è appena iniziata. Gestori di ristoranti e bar e titolari di negozi concordano su altro aspetto: i turisti/clienti migliori, i meno esigenti e che non badano a spese sono i croati. “Non si lamentano mai dei prezzi e spendono più degli stranieri”, dicono i nostri interlocutori, tra cui Tatjana Maras, responsabile vendite della bigiotteria “Kana”, secondo cui questa di quest’anno sarebbe “una stagione un po’ anomala”. “Ogni giorno è diverso. La scorsa estate sapevamo che in determinati giorni della settimana avremmo fatto il pienone di clienti e che in altri avremmo avuto pochissimi acquirenti. Non è più così. Oggi, ogni giorno è differente dall’altro”, spiega Maras, aggiungendo che dopo un inizio estate di magra gli affari sono finalmente decollati la scorsa settimana. Per quanto riguarda la clientela, l’addetta alle vendite sostiene che, tradizionalmente, gli acquirenti più numerosi sono i tedeschi, seguiti dagli svedesi, i norvegesi e gli altri turisti in arrivano dai paesi nordici, i cittadini della Repubblica Ceca e gli americani. “Purtroppo, tutti si lamentano. E non soltanto dei prezzi, ma di Pola in generale, dell’assenza di buoni ristoranti, ma anche dei parcheggi, difficili da trovare e costosi”, racconta la nostra interlocutrice che, tuttavia e nonostante tutto, si ritiene soddisfatta da questa seconda parte della stagione turistica.

Lo è anche Martin Lekaj, titolare del panificio/panetteria “Primavera” di via dell’Istria, nelle immediate vicinanze dell’Arena. “Il lavoro non ci manca. Le vendite vanno molto bene”, commenta Lekaj, aggiungendo di essere molto soddisfatto anche dei turisti. “Sono clienti eccezionali. Ma, soprattutto, ritornano sempre nel nostro negozio”, continua il responsabile del panificio, che nel prosieguo spiega che durante il giorno i suoi clienti sono prevalentemente le famiglie, mentre durante le ore notturne a farla da padrone sono i giovani. “Esclusi i residenti, i nostri migliori clienti sono i tedeschi”, spiega Lekaj, secondo cui questa stagione turistica, perlomeno dal punto di vista degli incassi, è decisamente migliore della passata.
Particolarmente soddisfatte sono anche le gelaterie, immancabili punti di sosta dei turisti. Arton Ramadani, titolare della storica gelateria “Fortuna” di via dell’Istria, aperta nel lontano 1948, si dice, infatti, contento sia del numero di turisti presenti in città che degli affari. “I clienti non mancato”, dice il gelataio, tra i cui migliori clienti figurano soprattutto i tedeschi e gli austriaci, un po’ meno gli italiani. “Tuttavia, i più fedeli sono i polesi e i turisti in arrivo da altre parti della Croazia. È sempre stato così”, spiega Lekaj.
Diametralmente opposta la disamina di David Žinić, titolare di una piccola bottega di souvenir hand made ai Giardini, lamentatosi della maleducazione di molti clienti. “Succede spesso che entrino nel mio negozio con i bambini che, spesso e volentieri, fanno cadere i souvenir a terra, ovviamente rompendoli. “Si rifiutano sempre di pagare gli oggetti distrutti”, racconta Žinić, che fortunatamente, con i turisti, non ha avuto soltanto esperienze negative. “Ho diversi clienti stranieri che anno dopo anno tornano a Pola anche per i miei prodotti”, conclude il titolare della bottega dei Giardini.
Che la stagione dei consumi turistici sia finalmente iniziata è stata confermato pure da Blanka Sinčić Pulić, del fast food “Lokalitet” ai Mercati. “Siamo un locale atipico. Sebbene la nostra sia una forma di ristorazione basata sul consumo rapido, i nostri panini sono di ottima qualità. I formaggi, i salumi e le insalate che offriamo ai clienti arrivano da piccole aziende a conduzione familiare locali. Anche le nostre birre e i nostri vini sono tutti prodotti in Istria. Inoltre prepariamo tutto direttamente sul posto. È forse per questo che il nostro locale è molto frequentato dai turisti, soprattutto tedeschi, austriaci, italiani…, che rappresentano il 60 p.c. circa del totale dei nostri clienti”. Queste le parole della titolare, che dice quindi di non avere alcun motivo per lamentarsi.
E i caffè bar? Lo abbiamo chiesto al sempre disponibile Denis Bimbašić, titolare dello storico bar “Uliks” di piazza Port’Aurea. “Giugno di quest’anno è stato decisamente migliore rispetto a quello del 2024. La stessa cosa non si può dire di maggio, quando abbiamo avuto un lungo periodo di magra. Sia come sia è ancora presto per dare una risposta definitiva sull’andamento dei consumi dei turisti. Le somme si tirano a fine estate. Soltanto allora sapremo se la stagione – indipendentemente dai dati sui flussi turistici – è stata un successo o pure no”, commenta Bimbašić.
Il nostro ultimo interlocutore è Josip Urtis, titolare del locale di cibo di strada “69 food” di via Sergia specializzato in cucina del pesce. “Tutto sommato, credo che possiamo ritenerci soddisfatti. Questa prima parte di stagione non può essere definita da noi ristorati entusiasmante, ma non ci lamentiamo. Ad ogni modo contiamo su agosto, solitamente e tradizionalmente il mese di punta della stagione turistica”, spiega Urtis, aggiungendo che la ristorazione è un settore particolare, imprevedibile. “Insomma ogni anno è diverso dall’altro”, conclude il titolare di “69food”.

Tatjana Maras.
Foto: FREDY POROPAT
Martin Lekaj.
Foto: FREDY POROPAT
Arton Ramadani.
Foto: FREDY POROPAT
David Žinić.
Foto: FREDY POROPAT
Blanka Sinčić Pulić.
Foto: FREDY POROPAT
Denis Bimbašić.
Foto: FREDY POROPAT
Josip Urti.
Foto: FREDY POROPAT

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