Pola. La Scuola di medicina che verrà

Il cantiere è stato aperto non più di tre mesi fa e la struttura è già visibile, segno che i lavori stanno osservando il ruolino di marcia previsto. In una delle opere pubbliche più importanti degli ultimi anni la Regione istriana e la Città di Pola hanno investito 56 milioni di kune

Tonnellate di materiale da risulta da rimuovere

Tutte le metamorfosi dell’area all’inizio del rato scosceso di via Risano: dalla radura del dopoguerra, all’edificio scolastico costruito nel 1957 e ingloriosamente demolito dopo avere cominciato a soffrire di una serie di inguaribili acciacchi edili, alla zona brulla con sterpaglie del 2016, fino all’inaugurazione del cantiere alla grande lo scorso mese di febbraio. La differenza di panorama tra il periodo di clausura ante-coronavirus e post-coronavirus è colossale. La fossa gigante scavata per costruire le fondamenta della futura scuola di medicina di Pola si è riempita delle strutture dell’edificio. Erra chi crede di riveder crescere una “casetta“ come quella di prima: l’edificio che sta nascendo e sviluppandosi a vista d’occhio, mostra già quelle che saranno le sue non indifferenti proporzioni.
L’impresa “Radnik” di Križevci, non si è mai fermata. E mentre il mondo intero si trovava in stato di paralisi per colpa della valanga virale è sempre andata avanti, facendo restare ora sorpresi i cittadini usciti di casa dopo la clausura. “L’opera di costruzione – conferma la capodipartimento regionale per l’istruzione, Patricia Percan – non ha subito alcuna battuta d’arresto. L’impresa appaltatrice sta pienamente rispettando il ruolino di marcia e l’attuale stato di avanzamento dei lavori è esattamente quello preventivato ancora prima di cominciare.” La fase di costruzione sta per raggiungere il primo piano, dopo che sono state ultimate le strutture portanti dello scantinato e del pianterreno. Quantità infinite di materiale da risulta sono state già rimosse e altre si stanno ancora asportando dopo avere scavato dentro un terreno friabile e con la roccia individuabile a grandissima profondità, come quello adiacente alle aree degli edifici scolastici dell’elementare italiana “Giuseppina Martinuzzi” e Media-superiore italiana “Dante Alighieri”. Altre quantità infinite di tubature e reticolati in ferro attendono l’utilizzo per il cemento armato e la costruzione delle impalcature…

La nuova Scuola di medicina dovrebbe diventare agibile nell’anno scolastico 2021/2022

Avanti di questo passo non ci vorrà molto per vedere crescere anche il primo e secondo piano dell’edificio, che stando a obblighi prestabiliti per contratto dovrebbe diventare agibile già nell’anno scolastico 2021/2022. Questi almeno i piani ambiziosi della Regione istriana che assieme alla Città di Pola condivide una spesa di 56 milioni di kune per vedere completata una moderna struttura con 4.000 metri quadrati di spazio utilizzabile e che come tale sarà in grado di accogliere anche 400-450 studenti. Un bel cambiamento se si ricorderà che il programma formativo veniva organizzato entro 4 minuscole aule ubicate entro il “defunto” edificio che contava soltanto 470 metri quadrati. Torniamo a segnalare che la grande crescita logistica accompagnerà in proporzione anche la crescita del futuro curriculum didattico: oltre agli indirizzi per infermieri, fisioterapisti e ostetrici (comunque in fase di chiusura), si prevede l’accensione di 4 nuovi rami d’insegnamento per odontotecnici, tecnici farmacisti, tecnici da laboratorio e tecnici sanitari.

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