Pola. In via Castropola riaffiora la storia

Alcuni frammenti di affreschi antichi

Esattamente sotto il muretto si celava l’ennesima prova della storia cittadina romana, tardo-antica e medievale susseguitasi di epoca in epoca senza soluzioni di continuità. La struttura crollata di via Castropola, nei paraggi del vecchio e pittoresco clivo di San Rocco ha fornito l’occasione per comprendere meglio la criticità del colle del Castello e la necessità di effettuare interventi di conservazione prima che il patrimonio del passato finisca per sfasciarsi. Ma ha concesso pure all’archeologia urbana, un ulteriore opportunità di lavoro utile a completare la mappa delle metamorfosi architettoniche di Pola. La s.r.l. Arheo Tim dell’archeologa e storica dell’arte Teodora Šalov, era stata invitata a intervenire sul campo dalle stesse maestranze dell’impresa appaltatrice s.r.l. Cesta: qualcosa, ai piedi del muro crollato non… quadrava. Tutta un’intersezione di muretti che spuntavano dal sottosuolo. Ed ecco che veniva richiesto lo scavo archeologico di emergenza, mansione per la quale la ditta polese privata è specializzata.

“Tegule” color ocra di una domus romana

Lo scavo stratigrafico
L’intervento non programmato, ma resosi indispensabile in conseguenza dei lavori di ricostruzione muraria commissionati dalla Città, ha imposto l’esecuzione di uno scavo stratigrafico, mettendo in opera una strategia necessaria a identificare la nuova situazione archeologica in cui ci si era imbattuti. Lo scavo in trincea lungo la strada che sale su per il Colle è stato eseguito in sezione obbligata, entro la poca superficie disponibile e arginata da altre strutture edili e dalle solite condotte elettriche interrate, fognature e tubature. È per via di quest’ulteriore rebus che la nostra archeologia urbana ha nuovamente prodotto un sito difficilmente comprensibile. Gli addetti ai lavori hanno già esaminato tutto il possibile e provveduto al rinterro. Tuttavia, nonostante la compresenza di strati ed elementi costruttivi appartenenti a ben tre fasi storiche lontane si è pervenuti a interessanti deduzioni. Fin dai primi giorni d’indagine, l’Arheo Tim ha individuato ai piedi della sezione settentrionale le fondamenta di una casa poggiante su roccia viva. La sezione meridionale ha invece permesso di portare alla luce una decina di strutture murarie disconnesse, mostrando interventi di costruzione, ricostruzione e modifica compiuti attraverso i secoli.

In via Castropola sono spuntate dal terreno le case di costruzione antica e medievale

Pietre scolpite d’epoca romana
Le fessure tra le strutture murarie sono risultate riempite da pietrisco e laterizio d’epoca antica costituito anche da grandi pezzi di “tegule” color ocra, tracce di intonaco da parete e blocchi di intonaco da soffitto, frammenti di affreschi di colore rosso, nero, ocra e verde, tegole, lastre e pezzi di anfore. Nel profilo del muro crollato di via Castropola è stata scoperta una costruzione muraria di pietre scolpite d’epoca romana. La medesima alta qualità di costruzione non è evidente per gli altri elementi architettonici rinvenuti, che per tecniche di realizzazione, spessore e dimensioni appartengono al tardoantico o ai secoli medievali successivi. La grande quantità di tracce romane con frammenti di affreschi fanno, invece, da spia. L’archeologa Teodora Šalov dà ragione al celebre storico Anton Gnirs: quest’ultimo aveva lasciato ai posteri una documentazione che comprova l’esistenza di una domus o di una villa urbana di lusso nei paraggi del muro appena crollato… Ed è un’informazione che la dice lunga. Purtroppo gli scavi non si possono allargare, a meno di demolire gli odierni edifici. Tutti i reperti sono stati filmati con fotogrammetria, documentati e coperti mediante materiale geotessile impermeabile e pietrisco. Finita la fase di scavo, per l’Arheo Tim comincerà la fase di sistemazione dei resti rinvenuti, sulla quale sarà possibile riflettere e trarre determinate conclusioni. L’impresa “Cesta” intanto si sta impegnando nella ricostruzione del muretto su una base realizzata in cemento armato. L’ultimazione dei lavori e l’asfaltatura della strada sono previste per l’inizio della prossima settimana.

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