Pola. I vandali non risparmiano nulla

L’elenco dei danni è lungo: giochi bruciati, arredi monchi per furti, cestini per i rifiuti rotti, segnaletica divelta, panchine e recinti rotti, graffiti deturpanti... «Ogni kuna che la Città spende per sanare i danni si sarebbe potuta usare meglio», afferma il sindaco Boris Miletić

Tabelle imbrattate nei parchi giochi

La Città di Pola condanna fermamente qualsiasi atto di vandalismo, devastazione e furto dei beni cittadini e si appella alla coscienza dei cittadini. Alcuni giorni fa, nel campo giochi di Kašćuni, alcuni vandali hanno appiccato il fuoco distruggendo una gomma e parti di arredo.
Atti vandalici si registrano, purtroppo, in molti campi gioco per bambini gestiti dalla municipalizzata e amministratore di condomini Castrum Pula 97. L’elenco dei danni è lungo: giochi bruciati, arredi monchi per furti e danni vari, cestini per i rifiuti e recinti rotti, segnaletica divelta, panchine spaccate, graffiti deturpanti… insomma, tutto ciò fa dei campi giochi dei luoghi di tristezza piuttosto che di spensieratezza per l’infanzia.

A fuoco un attrezzo per i più piccoli

Non basta. Chi non ha sale in zucca se la prende con tutto quello che capita a tiro. Non è raro vedere tracce di vandalismi nei campi di gioco, pensiline delle fermate bus, armadietti dell’energia elettrica, arredo urbano in genere. E molte facciate di case diventano lavagne per i graffitari di turno. Riportare tutto alla forma originaria costa. E quelli che se ne vanno sono soldi del Bilancio, ovvero dei contribuenti. Ovvero, nostri, per semplificare. Probabilmente non anche dei vandali, ma certo dei loro genitori. Ma la constatazione certo non basta a fermarli.
La settimana scorsa un sopralluogo ha consentito di redigere, ad esempio, la lista del disagio patito dalle pensiline delle fermate bus. Ecco qua il percorso di fuoco dei vandali. Distrutte le pensiline delle fermate a Montengrande (vicino alla SE), Bussoler – via Sissano, Siana (nei pressi del Green Garden), Saccorgiana – via Verudella (all’entrata al Delfin), Capanna del pescatore – via Verudella, Veruda – via Veruda (dirimpetto alla Casa dell’anziano “Alfredo Štiglić”), Sisplatz – via Veruda (dirimpetto alla Piscina cittadina), Sisplatz – via Veruda (dirimpetto ai civici 13, 15, 17, 19 e 21), via delle Brigate d’Oltremare (incrocio con via Monteparadiso), via Kranjčević (prima dell’incrocio con via Nazor), chiesa della Marina – via Jeretov, Valcane, via Santorio (vicino all’ospedale e vicino alla “Spar”) nonché in via Diacono (Kaufland).

Non sono stati risparmiati nemmeno i parchi

“Ogni kuna che la Città spende per sanare i danni causati dai vandali è persa e si sarebbe potuta usare meglio. Senza dire degli altri aspetti negativi che il vandalismo porta con sé. Mi appello ai cittadini affinché non distruggano il bene comune e gli spazi destinati ai bambini e ai giovani. Abbiamo l’obbligo di conservare le proprietà per le generazioni future”, ha sottolineato il sindaco, Boris Miletić.
Le ricadute negative si faranno sentire in modo particolare in questi momenti delicati causati dal Covid-19. Con non pochi sforzi e una gestione oculata dei mezzi, la Città di Pola continua a mantenere la sensibilità sociale e aiuta i cittadini e gli imprenditori a venire fuori dalla crisi. Si risparmia dove si può e si sta attenti alla spesa e agli investimenti, ma occorre sinergia.

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