Ogni estate si ripete la stessa scena nelle città turistiche croate: turisti che passeggiano per le vie del centro indossando solo il costume da bagno o addirittura a torso nudo. Anche a Pola, la situazione non è diversa. Durante una semplice passeggiata è facile imbattersi in visitatori poco vestiti, ignari (o incuranti) delle regole locali.
Il Comune di Pola ha regolamentato chiaramente la questione: all’interno del centro storico, dichiarato zona protetta per il suo valore culturale, è vietato passeggiare in costume, senza vestiti o con abbigliamento parziale. I trasgressori rischiano una multa che va da 39,82 a 132,72 euro, riporta il Novi list.
A vigilare sul rispetto del regolamento sono gli agenti della polizia municipale. Dal Comune fanno sapere che la maggior parte dei turisti rispetta le norme, anche grazie a segnalazioni e avvisi informativi. “Chi è stato avvisato ha generalmente compreso e si è adeguato”, spiegano dall’Ufficio informazione della città.
Situazione simile a Zara, dove il centro storico – con il suo patrimonio architettonico e religioso – è sempre più invaso da turisti in abbigliamento da spiaggia. Anche qui, però, la normativa parla chiaro: vestirsi in modo inappropriato all’interno della città vecchia è considerato una violazione, punibile con una multa di 130 euro dopo un primo richiamo verbale.
Gli agenti municipali controllano regolarmente l’area del centro, e riferiscono che la maggior parte dei turisti, una volta avvertita, rispetta la regola. “Capita spesso che i visitatori non siano a conoscenza delle norme locali, ma reagiscono positivamente agli avvisi”, ha dichiarato Hrvoje Marić, responsabile del dipartimento comunale per l’ambiente e i servizi urbani.
Zara, come molte altre località costiere croate, si confronta con un problema ricorrente: la vicinanza tra la spiaggia e il centro storico spesso porta i turisti a comportarsi come se fossero ancora sul lungomare. Per questo motivo, diverse città stanno intensificando le campagne informative, attraverso volantini, cartelli e canali digitali, per spiegare ai visitatori l’importanza di rispettare cultura e consuetudini locali.
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