Con l’arrivo del 2026, in molti hanno già iniziato a pensare a come pianificare ferie e giorni liberi. A scriverlo è il portale istrain.hr, che passando in rassegna il calendario evidenzia come il nuovo anno offra numerose festività, giorni non lavorativi e interessanti possibilità di “ponti” con i fine settimana, ideali per concedersi brevi o lunghi periodi di riposo.
L’anno si è aperto con il Capodanno, il 1° gennaio, giovedì. Molti hanno così scelto di prendersi libero anche venerdì 2 gennaio, creando un lungo fine settimana. A questa occasione si è aggiunta l’Epifania, celebrata ieri 6 gennaio: con appena due giorni di ferie, prendendo libero anche lunedì 5 gennaio, è stato possibile organizzare addirittura una settimana intera di vacanza.
Un’altra opportunità di weekend prolungato arriverà con la Pasqua, che nel 2026 si celebra il 5 aprile, seguita dal Lunedì dell’Angelo il 6 aprile. Anche il mese di maggio si preannuncia favorevole: la Festa dei lavoro, il 1° maggio, cadrà di venerdì, regalando automaticamente tre giorni consecutivi di pausa senza bisogno di richiedere ferie.
Giugno offrirà addirittura due occasioni per allungare il fine settimana. Il Corpus Domini, il 4 giugno, cadrà di giovedì e potrà essere facilmente collegato al venerdì, mentre la Giornata della lotta antifascista, il 22 giugno, sarà di lunedì.
In piena estate, la Giornata della vittoria e del ringraziamento patriottico e la Giornata dei difensori croati, il 5 agosto, cadrà di mercoledì, lasciando spazio a diverse combinazioni di giorni liberi prima o dopo per una breve pausa. Meno favorevole, invece, il Ferragosto: la festa dell’Assunzione, il 15 agosto, cadrà di sabato e non offrirà giorni liberi aggiuntivi. Lo stesso vale per la festa di Ognissanti, il 1° novembre, che nel 2026 cadrà di domenica.
In autunno, però, torna una nuova possibilità: la Giornata del ricordo delle vittime della Guerra patriottica, il 18 novembre, cadrà di mercoledì e, con qualche giorno di ferie strategico, permetterà di organizzare una breve vacanza.
L’anno si chiuderà infine con altre due buone occasioni per un ponte. Il Natale, il 25 dicembre, cadrà di venerdì, seguito dal giorno di Santo Stefano il 26 dicembre, sabato. Subito dopo, anche Capodanno 2027, il 1° gennaio, cadrà di venerdì, offrendo un’ulteriore opportunità per salutare l’anno nuovo con qualche giorno di riposo in più.
Accordo reciproco e tempestivo
“Se paghi un lavoratore, il tuo desiderio è che lavori il più possibile, non il meno possibile”, sottolinea Boris Podobnik dell’associazione Glas poduzetnika (Voce degli imprenditori).
Tuttavia, il mercato del lavoro sta cambiando e con esso la percezione dell’orario lavorativo. La produttività sta diventando sempre più centrale rispetto al mero conteggio delle ore.
“In molti settori, come l’IT, si può lavorare da casa. Quando lavori da remoto o sei in vacanza, è praticamente la stessa cosa: l’importante è consegnare il prodotto. Che tu lo faccia da casa o dalle Bahamas è del tutto irrilevante”, sostiene un interlocutore.
Per molti cittadini, il “ponte festivo” non è un lusso, ma una rara opportunità per viaggiare, stare in famiglia o semplicemente staccare dal ritmo frenetico della quotidianità. Il sociologo Erik Brezovec avverte che tali decisioni non possono essere osservate esclusivamente attraverso una lente economica.
“Oggi guardiamo alla vita come a una sorta di business, perché tutto ciò che facciamo nel tempo libero deve essere al servizio di ciò che facciamo durante l’orario di lavoro. In questo contesto, possiamo parlare anche delle conseguenze psicologiche che le persone possono manifestare”, afferma Brezovec.
Unire i giorni non lavorativi, aggiunge, sta diventando sempre più uno strumento per stabilire un equilibrio tra vita privata e professionale. Ma la chiave resta l’accordo.
Infatti, come sottolineano sia i lavoratori che i datori di lavoro, l’esercizio del diritto ai giorni liberi è possibile solo attraverso un accordo reciproco e tempestivo – perché sia il riposo che il lavoro, concorderanno in molti, hanno un loro prezzo.
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