Plenković: «Salute, lavoro e produzione sono le priorità»

Il premier Andrej Plenković durante il discorso al Paese. Foto: hrt.hr

Domani, sabato 28 novembre, in Croazia entreranno in vigore nuove e più severe misure epidemiologiche per reprimere la diffusione del coronavirus e il primo ministro Andrej Plenković questa sera si è rivolto all’opinione pubblica con un discorso sulla prima rete della tv nazionale.
“La pandemia da coronavirus che ha colpito tutto il mondo ha cambiato le nostre vite. Con l’arrivo dell’autunno la pandemia ha accelerato il passo. Pertanto la Croazia, come altri Paesi europei, ha dovuto irrigidire le misure antiCovid. Con le restrizioni in vigore fin qui abbiamo tentato di contenere la diffusione del virus evitando lockdown e coprifuoco”. Questo quanto detto dal premier Andrej Plenković che stasera si è rivolto al Paese. “Dalla mezzanotte prossima entrano in vigore misure più forti per tutelare la salute dei cittadini, salvare vite umane e allentare la pressione sul sistema sanitario. Le nuove restrizioni rimarranno in vigore fino al 21 dicembre e forse anche per un periodo più lungo”, ha dichiarato il Presidente del governo aggiungendo di comprendere l’insoddisfazione di coloro che dovranno interrompere temporaneamente la propria attività. “Queste nuove misure riguardano circa 80mila persone ossia il 5,5 per cento degli occupati in Croazia. E anche questa volta il governo varerà un pacchetto di misure a sostegno dell’economia. Metteremo a disposizione 4mila kune per ogni lavoratore onde salvaguardare i posti di lavoro. Assicureremo mezzi finanziari aggiuntivi per i mutui Covid. In questo modo assicureremo la liquidità degli imprenditori“, ha aggiunto Plenković annunciando l’introduzione di sanzioni per coloro che non si atterranno alle misure antiCovid. Ha detto inoltre che il governo ha compiuto tutti i passi necessari onde assicurare il numero necessario di dosi di vaccino antiCovid e inoltre verrà effettuato un maggior numero di test per il coronavirus.
“Domenica, 29 novembre inizierà l’Avvento, il periodo che precede il Natale quando amiamo stare in compagnia dei nostri familiari e degli amici. Purtroppo quest’anno non sarà possibile. Dimostriamo di essere capaci di rinunciare alle feste in famiglia e ad altri incontri conviviali che in questo momento non sono necessari. Ora dobbiamo pensare alla salute delle persone, ai posti di lavoro e alla produzione“, ha detto ancora il premier.

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