Plenković: «Ristori alle imprese solo con la vaccinazione»

Il premier Andrej Plenković. Foto Igor Kralj/PIXSELL

“Non possiamo assicurare i ristori all’infinito”. Lo ha dichiarato il premier Andrej Plenković alla conclusione della sessione del governo. “I ristoratori sono ancora soggetti a restrizioni epidemiologiche, ma ci sono anche altri settori che sono stati colpiti pesantemente dalla pandemia, come il traffico, il turismo, la cultura – ha proseguito il primo ministro –. È nostro compito dialogare con i datori di lavoro e cercare di assicurare dei ristori settoriali su misura”. Poi Plenković ha annunciato una grossa novità, che potrebbe avere grossi ripercussioni sul mondo del lavoro. Rispondendo a una domanda dei giornalisti, il premier ha confermato che “la vaccinazione contro il Covid sarà uno dei criteri per l’assegnazione dei ristori”. In questo senso ha precisato: “Il governo ha fatto il possibile per assicurare dosi sufficienti del vaccino e, quindi sarebbe opportuno che anche i cittadini e le imprese offrano il proprio contributo alla lotta contro la pandemia. Se qualcuno intende usufruire delle misure di sostegno per la tutela dei posti di lavoro, allora sarebbe opportuno che acceda alla campagna vaccinale”.

Gli imprenditori sul piede di guerra

A stretto giro di posta è arrivata la risposta dell’Associazione “La Voce degli imprenditori” (Glas poduzetnika). “Ancora una volta il governo offre informazioni incomplete e, quindi, in questo momento non possiamo commentare la decisione dell’Esecutivo di ridimensionare i ristori”. Però, l’Associazione “è molto preoccupata” dalla dichiarazione del premier Plenković, secondo il quale la vaccinazione sarà uno dei criteri per l’assegnazione dei ristori. “Si tratta di una lampante violazione delle libertà dell’uomo e dei diritti dei cittadini garantiti dalla Costituzione”.

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