Plenković–Merz: intesa sui Leopard e richiamo all’unità europea

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Plenković–Merz: intesa sui Leopard e richiamo all’unità europea
Andrej Plenković e Friedrich Merz a Berlino. Foto: Kay Nietfeld/DPA

In un’Europa attraversata da tensioni geopolitiche e minacce ibride, il premier croato Andrej Plenković e il cancelliere tedesco Friedrich Merz hanno ribadito la necessità di un fronte comune dell’Unione europea. L’incontro si è svolto nella Cancelleria federale, dove il capo del governo croato è stato accolto con onori militari.

Merz ha parlato di “sfide senza precedenti”, legate non solo alla guerra in Ucraina, ma anche all’aumento di attacchi ibridi contro infrastrutture e istituzioni europee. “La cooperazione tra partner non è mai stata così importante. Sono grato al premier Plenković per il suo sostegno”, ha dichiarato il cancelliere.

Accordo per 44 Leopard

Nel corso dell’incontro è stato firmato un protocollo d’intenti per l’acquisto di 44 carri armati Leopard 2 A8, alla presenza dei due capi di governo. L’intesa, siglata dal ministro della Difesa croato Ivan Anušić, è stata definita da Merz un passo verso una maggiore integrazione delle capacità militari europee.
“La standardizzazione e la semplificazione dei sistemi d’arma è essenziale per aumentare la produzione e la prontezza dell’Europa”, ha affermato il cancelliere.

Il nodo dei fondi russi

Merz ha poi confermato che resta sul tavolo l’ipotesi di utilizzare i fondi russi congelati nell’Ue per sostenere Kiev. “Non c’è ancora un accordo definitivo, ma stiamo lavorando a una soluzione condivisa”, ha detto.

Interpellato sul possibile utilizzo dei fondi russi congelati, Plenković ha invitato alla prudenza: “Vogliamo che ogni passo sia giuridicamente solido. La credibilità dell’Unione come partner finanziario è fondamentale”.

Il premier croato ha ringraziato Berlino per il sostegno storico offerto alla Croazia, dal percorso verso l’euro e Schengen fino all’attuale appoggio per l’ingresso nell’OCSE.

Energia e Balcani: il ruolo della Croazia

Ampio spazio è stato dedicato alla sicurezza energetica. Plenković ha ricordato come la Croazia, tramite l’oleodotto Janaf, possa rifornire le raffinerie di Ungheria e Slovacchia, riducendo la dipendenza dal petrolio russo. Allo stesso tempo ha criticato l’effetto delle sanzioni americane sulla Naftna Industrija Srbije (Industria petrolifera della Serbia), controllata da capitali russi: “La Croazia subisce perdite rilevanti, mentre l’Ungheria raffina petrolio russo e lo invia in Serbia. È un paradosso”.

Sul piano politico, i due leader hanno affrontato il tema dell’allargamento dell’Ue ai Balcani occidentali. Plenković ha insistito sull’importanza strategica del progresso della Bosnia ed Erzegovina. “È cruciale garantire l’uguaglianza dei croati in Bosnia ed Erzegovina e sostenere il percorso europeo del Paese”, ha dichiarato.

Alla fine è stato reso noto che Merz sarà a Zagabria il 30 gennaio per un vertice del Partito Popolare Europeo.

La missione croata a Berlino si è conclusa con il Forum economico tedesco-croato, inaugurato dallo stesso Plenković. Alla delegazione partecipano aziende come Končar, Đuro Đaković e Podravka, insieme al ministro dell’Economia Ante Šušnjar.

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