Plenković e Dačić: aperture sull’asse Zagabria-Belgrado

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Plenković e Dačić: aperture sull’asse Zagabria-Belgrado
La stretta i mano tra il premier croato Andrej Plenkovič e il ministro degli Esteri serbo, Ivica Dačić. Foto: Sanjin Strukic/PIXSELL

“I risultati dei Censimenti della popolazione ci segnalano che a breve non saremo più necessari gli uni agli altri nella veste di nemici. In altre parole ci stiamo autodistruggendo, nel senso che stiamo scomparendo biologicamente, sia i serbi che i croati”. Ad affermarlo è stato il ministro degli Affari esteri della Serbia, Ivica Dačić, intervenuto al tradizionale ricevimento di Natale (gli ortodossi lo celebrano il 7 gennaio), offerto oggi a Zagabria dal Consiglio nazionale serbo (SNV). “Invece che nell’odio – ha proseguito Dačić – dobbiamo competere nella costruzione della pace e dei buoni rapporti dimostrandoci capaci di risolvere tutte le questioni aperte ricorrendo al dialogo”. Il ministro serbo ha segnalato che il suo arrivo in Croazia va letto come “un segnale, un forte messaggio attinente alla necessità di dialogare e ridefinire l’attuale rapporto tra Zagabria e Belgrado”.

Al ricevimento ha partecipato pure il primo ministro croato, Andrej Plenković, il quale, assumendo la parola dopo Dačić, ha ringraziato i rappresentanti della minoranza serba per “l’appoggio, la lealtà e la partnership” dimostrata negli ultimi sette anni al suo governo.

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