Plenković: «Da questa crisi ne usciremo più forti di prima»

Il premier croato Andrej Plenković. Foto HINA/ POOL/ Damir SENCAR/ ds

È stato incentrato sulla lotta al coronavirus e alla situazione economica in Croazia il discorso alla nazione pronunciato giovedì sera dal premier Andrej Plenković. Ha ricordato come il primo caso di Covid-19 nel Paese sia arrivato non dalla Cina bensì dall’Italia, lo Stato con il maggior numero di vittime da coronavirus. In Croazia ci sono 105 contagiati, 12mila persone sono in autoisolamento. C’è pure una vittima ma si attende ancora il risultato dell’esame autoptico per poter constatare con esattezza la causa della morte. “In Croazia il numero di contagiati sta aumentando lentamente. Il coronavirus rappresenta una minaccia ma abbiamo saputo reagire in tempo. Le misure attuate a partire dal 19 marzo cambieranno la nostra vita quotidiana. Lo abbiamo fatto per salvaguardare le vite dei cittadini. Quelli futuri saranno tempi difficili. La battaglia contro il Covid-19 rappresenta per la Croazia la più grande crisi dalla guerra patriottica degli anni ’90 del secolo scorso. In questo momento c’è bisogno di unitarietà e compostezza. La salute delle persone è al primo posto. Il virus non viaggia, viaggiano le persone che lo trasmettono anche se loro stesse possono essere asintomatiche. Ed è per questo motivo che vanno ridotti al minimo i contatti sociali onde salvaguardare soprattutto la salute di anziani e malati cronici. La Cina ce l’ha fatta grazie alla messa in atto di misure restrittive“, lo ha dichiarato il premier Plenković il quale ha sottolineato come oltre alla tutela della salute dei cittadini sia importante introdurre misure per sostenere l’economia nazionale. “Per questo motivo sono state varate 63 misure del valore di 30 miliardi di kune che puntano alla salvaguardia dei posti di lavoro e ad evitare una crisi di liquidità. Gli imprenditori che in questi tempi duri contrassegnati dalla lotta al Covid-19 licenzieranno i propri dipendenti non potranno contare sull’aiuto dello Stato“, ha ribadito Plenković. Un doveroso ringraziamento è stato rivolto agli operatori sanitari, ma anche a commesse, doganieri, camionisti, Polizia, Protezione civile e a tanti altri servizi. „In questi tempi difficili dobbiamo essere uniti, collaborare (con il Presidente della Repubblica la cooperazione è fruttuosa). Atteniamoci alle disposizioni in vigore e da questa crisi ne usciremo più forti di prima“, ha concluso il premier Plenković.

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