Plenković a Srebrenica a trent’anni dal genocidio: «Mai più»

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Plenković a Srebrenica a trent’anni dal genocidio: «Mai più»
Andrej Plenković al suo arrivo nel Centro Memoriale Srebrenica-Potočari. Foto: Armin Durgut/PIXSELL

Il primo ministro croato Andrej Plenković si è recato oggi, venerdì 11 luglio, a Srebrenica, in occasione della commemorazione del genocidio del 1995, per rendere omaggio alle oltre 8.000 vittime bosgnacche uccise dalle forze serbo-bosniache dopo la caduta dell’enclave allora sotto protezione ONU. Al suo arrivo nel complesso memoriale di Potočari, Plenković ha sottolineato l’importanza della memoria e della condanna inequivocabile di quei crimini.

“Siamo qui prima di tutto per onorare le vittime e le famiglie degli oltre ottomila bosgnacchi uccisi nel genocidio. Vogliamo che tali atrocità, tra i peggiori crimini contro l’umanità, non si ripetano mai più”, ha dichiarato ai giornalisti.
Plenković ha ricordato come la Croazia abbia “sostenuto la risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite” che ha proclamato l’11 luglio Giornata internazionale del ricordo del genocidio di Srebrenica. Ha anche ribadito che sia la Croazia che la Bosnia ed Erzegovina sono state “vittime dell’aggressione” del regime di Slobodan Milošević negli anni Novanta.

Rispondendo alle domande sulle dichiarazioni controverse di alcuni politici serbi che mettono in discussione la qualificazione del genocidio, il premier croato è stato fermo: “Le mie dichiarazioni sono sempre state chiare e basate sui fatti. Non ci sono dubbi: si è trattato di genocidio. E senza verità non può esserci riconciliazione autentica”.
Plenković ha ribadito l’impegno della Croazia come “partner stabile della Bosnia ed Erzegovina” e “sostenitore convinto del suo percorso europeo”. “Un funzionamento efficace delle istituzioni e un avanzamento verso l’Unione europea sono fondamentali per lo sviluppo, la stabilità politica e la riconciliazione”, ha concluso.

Sabor, Radin: «Sincera compassione»

A Zagabria, nel frattempo, il Sabor (il Parlamento di Zagabria) ha osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime. Il vicepresidente del Sabor e deputato CNI, Furio Radin, ha invitato i deputati a raccogliersi nel ricordo, con parole di solidarietà verso le famiglie dei caduti: “Rendiamo omaggio alle vittime del genocidio di Srebrenica con sincera compassione verso tutti i loro familiari”.

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