Il premier croato Andrej Plenković è arrivato oggi, martedì 24 febbraio, a Kiev per partecipare, insieme a numerosi capi di Stato e di governo europei, alla commemorazione del quarto anniversario dell’inizio della seconda aggressione russa contro l’Ucraina. Alla cerimonia prendono parte anche il presidente del Consiglio europeo Charles Michel e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Si tratta del quinto viaggio di Plenković in Ucraina dal febbraio 2022, un segnale politico che Zagabria definisce esplicito: la solidarietà verso il popolo ucraino e la difesa dei principi fondamentali del diritto internazionale.
Incontri con la leadership ucraina
Durante la visita, il premier croato ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, la presidente del governo Yulia Svyrydenko e il presidente della Verkhovna Rada, Ruslan Stefanchuk. Il premier croato ha preso pare anche alla riunione della cosiddetta Coalizione dei volenterosi, piattaforma di coordinamento tra i Paesi che sostengono Kiev.
Nella delegazione croata figurano il ministro degli Esteri Gordan Grlić Radman, il presidente della Commissione Affari esteri del Parlamento Andro Krstulović Opara e l’ambasciatrice croata in Ucraina Anica Djamić.
I colloqui si sono concentrati sui negoziati di pace, sul proseguimento dell’assistenza militare e finanziaria, sulla cooperazione energetica e sul percorso europeo dell’Ucraina. Plenković ha anche preso parte alla commemorazione per i soldati ucraini caduti.

Quasi 440 milioni di aiuti e un nuovo pacchetto
Dall’inizio della guerra, la Croazia ha destinato a Kiev 385 milioni di euro di aiuti bilaterali, tra sostegno militare, diplomatico, umanitario, energetico e tecnico. Sedici i pacchetti di assistenza militare già inviati, oltre a un contributo di 15 milioni di euro attraverso il meccanismo Nato PURL. Nel Paese sono stati accolti più di 30mila profughi ucraini.
Zagabria mette inoltre a disposizione competenze maturate dopo il conflitto degli anni Novanta: sminamento umanitario, perseguimento dei crimini di guerra, assistenza ai veterani e reintegrazione dei territori occupati.
La visita a Kiev è stata anche l’occasione per presentare un nuovo pacchetto di aiuti approvato nell’ultima sessione del governo. Prevede l’invio di quattro macchine MV-4 per lo sminamento prodotte dall’azienda croata DOK-ING, un contributo di 1,5 milioni di euro al Fondo per la ricostruzione energetica dell’Ucraina e ulteriore supporto tecnico al sistema energetico del Paese.
Il riconoscimento di Kiev
Al termine dell’incontro con Zelensky, a Plenković è stata conferita l’onorificenza dell’Ordine del Principe Jaroslav il Saggio di I grado, assegnata per il contributo al rafforzamento della cooperazione tra i due Stati, al sostegno della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina e alla promozione internazionale del Paese.
Un gesto simbolico che suggella una linea politica ribadita anche in questa visita: l’impegno per una pace giusta e duratura, fondata sul rispetto dei confini e dell’indipendenza ucraina, e il proseguimento del sostegno croato nel quadro europeo e atlantico.
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