Petrinja. Aiuti umanitari e farmaci dalla Regione litoraneo-montana

Consegnati nelle aree terremotate circa 900 chilogrammi di generi di conforto e materiale sanitario raccolti sotto la guida del dott. Leonardo Bressan. I medicinali andranno ai medici di famiglia e alle Case di riposo

Si sta facendo il possibile per ripristinare condizioni di vita quanto più normali nelle aree terremotate

Circa 900 chilogrammi di medicinali e materiale umanitario raccolti sul territorio della Regione litoraneo-montana sono stati consegnati mercoledì scorso a Petrinja. La raccolta degli articoli di prima necessità era stata organizzata in seguito all’appello lanciato il 30 dicembre dell’anno scorso da parte della dott.ssa Marina Lokner, medico di famiglia a Petrinja e presidente della Croce rossa cittadina, ai medici di famiglia della Regione litoraneo-montana. Sotto la guida del connazionale dott. Leonardo Bressan, presidente della sezione regionale del Coordinamento croato di medicina familiare (KoHOM), in collaborazione con la Croce rossa di Fiume, tra il 31 dicembre del 2020 e il 3 gennaio di quest’anno, sono stati raccolti circa 900 chilogrammi di materiale comprendente farmaci, forniture mediche, mascherine protettive, materiale sanitario, alimenti complementari e pannolini per bambini, biancheria da letto, vestiti, indumenti di protezione e prodotti per l’igiene. I medicinali, tra cui antidiabetici, antipertensivi, antidepressivi e antipiretici, recuperati dalle scorte di farmaci presso i vari studi dei medici di famiglia della Regione litoraneo-montana, erano stati suddivisi per categorie terapeutiche al fine di agevolarne la distribuzione nelle zone terremotate: in seguito ai terremoti che hanno colpito l’area di Petrinja, infatti, erano state rese inaccessibili le cartelle cliniche di numerose persone, il che aveva causato e continua a causare problemi di gestione delle relative cure, specialmente per quanto riguarda quei pazienti (nella stragrande maggioranza anziani) che necessitano di terapie farmacologiche continuative. La sede fiumana della Croce rossa ha fornito un furgone per il trasporto degli articoli dalla città di Fiume, mentre due volontari dell’istituzione hanno assistito al trasporto e alla consegna degli stessi. Sotto il coordinamento della dott.ssa Lokner, i farmaci verranno smistati e consegnati agli studi dei medici di famiglia e alle Case di riposo dell’area di Petrinja.

A Petrinja i volontari aiutano la popolazione

La serie di terremoti che ha colpito e continua tuttora a colpire le località della Regione di Sisak e della Moslavina ha causato la morte di sette persone. I danni agli edifici e alle infrastrutture dell’area ostacolano il trasporto di donazioni e aiuti umanitari: il centro di Petrinja è stato chiuso, oltre che per lavori di ricostruzione, anche per motivi di sicurezza, data la precarietà delle strutture e le case distrutte che rischiano di crollare da un momento all’altro, mentre l’accesso alle zone terremotate è controllato dalla Polizia in collaborazione con la Croce rossa. Per questi motivi, è particolarmente significativa l’iniziativa di raccolta di medicinali organizzata sul territorio della Regione litoraneo-montana, in quanto una ripartizione dei farmaci in categorie terapeutiche facilita la consegna degli stessi ai pazienti interessati, facendo risparmiare, dall’altro lato, un’ingente quantità di tempo al personale e ai volontari che quotidianamente lavorano alla tutela della sicurezza della popolazione colpita, oltre che alle ristrutturazioni edilizie dell’area. Tempo prezioso che, in questo modo, può essere sfruttato al fine di accelerare la ripresa del territorio.
Nonostante le difficili condizioni in cui è venuto a trovarsi il settore sanitario della Regione di Sisak e della Moslavina, è tuttora in corso la campagna di vaccinazione antiCovid, nonché l’esecuzione di tamponi al fine di monitorare la diffusione del virus nell’area. In base ai criteri di priorità stabiliti dal governo, al momento, il vaccino viene somministrato alla popolazione anziana (compresi i residenti delle Case di riposo), oltre che al personale medico.

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