Un video che mostra il pestaggio brutale di un marinaio straniero nelle strade di Fiume ha fatto il giro dei social network, scatenando indignazione pubblica e costringendo il governo a intervenire. Il ministro degli Interni Davor Božinović ha parlato chiaro: la Croazia “non può e non deve diventare un Paese che tollera la brutalità”.
“Ogni forma di violenza è inaccettabile”, queste le parole nette del ministro, pronunciate oggi, sabato 16 maggio, in risposta alle immagini choc diffuse in rete. Un caso che, a quanto pare, rischiava di finire nel dimenticatoio.
La denuncia c’era, ma il video no
Stando a quanto ricostruito, il marinaio vittima dell’aggressione aveva già sporto denuncia alle autorità, accompagnato dal proprio comandante di bordo. Poi, però, la nave è ripartita. E con essa, di fatto, il principale testimone del fatto. La polizia ha ammesso di non essere a conoscenza del filmato fino a oggi, e che proprio quel video potrebbe rivelarsi decisivo per far andare avanti le indagini.
“La vittima e il comandante si sono presentati spontaneamente, hanno sporto denuncia e poi sono ripartiti con l’imbarcazione — ha spiegato Božinović —. Questo video è un elemento nuovo, che adesso permette alla polizia di condurre le indagini con maggiore efficacia”.
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