Il grattacielo del Vjesnik a Zagabria è stato completamente avvolto dalle fiamme nel grande incendio scoppiato lunedì sera 17 novembre, lasciando dietro di sé una struttura pesantemente danneggiata e una serie di problemi logistici e tecnologici che continuano anche nei giorni successivi.
Traffico bloccato e interventi notturni
Le strade che circondano l’edificio restano chiuse al traffico: Slavonska avenija in direzione est e il sottopasso sotto Savska sono completamente interdetti. Sul posto, questa mattina, polizia e vigili del fuoco continuano a presidiare un’area ancora considerata a rischio. Durante la notte le squadre antincendio hanno effettuato quattro interventi a causa di ricomparse di fumo all’interno del grattacielo, segno di un focolaio non ancora del tutto domato.
Indagini preliminari indicano che un guasto al sistema antincendio avrebbe favorito la rapida diffusione delle fiamme, come reso noto dall’emittente pubblica HRT.
Disservizi internet: i residenti restano isolati
L’incendio ha causato danni anche alle infrastrutture di rete. Una parte delle apparecchiature di Hrvatski Telekom (Telecom croata -HT) situate nell’edificio, è stata compromessa. L’operatore ha fatto sapere di aver mobilitato tutte le risorse disponibili per ripristinare al più presto i servizi. Tuttavia, i cittadini che vivono nei dintorni del Vjesnik continuano anche mercoledì a segnalare difficoltà di connessione o totale assenza di accesso a internet.
Il ministro della Difesa: «Mai richiesta assistenza militare»
Il ministro della Difesa Ivan Anušić, intervenuto alla trasmissione radiofonica “A sada Vlada”, ha spiegato che durante l’emergenza non è stata richiesta alcuna assistenza alle Forze armate. Ha comunque sottolineato che l’esercito, come già in passato per terremoti, alluvioni e incendi di vasta portata, rimane sempre pronto a intervenire qualora gli venga richiesto.
Anušić ha poi evidenziato lo stato di degrado in cui versava da anni il grattacielo del Vjesnik, definendolo un simbolo di incuria e mancate manutenzioni. “Se l’intero edificio è bruciato, com’è accaduto, sarà molto difficile recuperarlo. Credo che per il palazzo del Vjesnik la storia sia ormai conclusa”, ha dichiarato.
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