Le pensioni in Croazia non sono tutte uguali e raccontano, più di molte statistiche, le differenze profonde tra territori. Da una Contea all’altra, l’assegno mensile cambia anche in modo significativo. I dati più recenti sulle pensioni erogate secondo le norme generali, senza trasferimenti all’estero, mostrano una media nazionale di 622 euro al mese. Una cifra che però nasconde forti squilibri: per molti pensionati l’importo reale è ben più basso. Da gennaio, intanto, tutte le pensioni sono state adeguate di circa il 2%, con il pagamento previsto ad aprile e comprensivo degli arretrati.
Guardando alla mappa delle pensioni, scrive mirovina.hr, l’Adriatico settentrionale emerge come una delle aree più tutelate. Dopo Zagabria, che resta nettamente al primo posto, sono proprio l’Istria e il Quarnero, ovvero la Regione litoraneo-montana, a distinguersi per importi medi superiori alla media croata.
Nella Contea litoraneo-montana vivono quasi 80mila pensionati, che percepiscono in media 673 euro al mese. Si tratta del secondo valore più alto del Paese, inferiore solo a quello della capitale, ma comunque ben 51 euro sopra la media nazionale. Un dato che riflette una struttura economica storicamente più solida, legata al turismo, ai servizi e all’industria portuale.
Subito dietro si colloca l’Istria. I pensionati istriani sono 55.398 e ricevono in media 652 euro al mese. Anche qui l’assegno supera di trenta euro la media nazionale, confermando il ruolo della penisola come una delle regioni più stabili dal punto di vista reddituale, anche nella terza età. Il costo della vita resta elevato, soprattutto lungo la costa, ma le pensioni più alte offrono un margine di sicurezza maggiore rispetto ad altre aree del Paese.
Zagabria resta irraggiungibile
Il primato spetta comunque alla Città di Zagabria. Qui i pensionati sono 184.599, pari al 19 per cento del totale nazionale, e percepiscono in media 738 euro al mese. Un divario netto rispetto a tutte le altre regioni, spiegabile con salari storicamente più alti e carriere contributive più lunghe e continue.
Subito dopo Istria e Quarnero, tra le aree costiere si segnala la Contea di Ragusa (Dubrovnik) e della Narenta (Neretva). Pur rappresentando solo il 2,9 per cento dei pensionati croati, garantisce un assegno medio di 637 euro, circa 15 euro in più rispetto alla media nazionale. La Contea di Zagabria, invece, con oltre 70mila pensionati, si colloca al quinto posto per importo medio, pari a 612 euro mensili, secondo i dati dell’Istituto croato per l’assicurazione pensionistica aggiornati a dicembre 2025.
Il Nord e la Slavonia restano indietro
All’estremo opposto della classifica c’è il nord della Croazia. La pensione media più bassa si registra nella Regione di Međimurje, dove gli assegni si fermano a 522 euro al mese. Significa 100 euro in meno rispetto alla media nazionale e ben 216 euro in meno rispetto a Zagabria. Una differenza che pesa soprattutto su chi vive solo e ha poche altre fonti di reddito.
Subito dopo si colloca la Contea della Lika e di Segna, con una pensione media di 531 euro e il numero più basso di pensionati in assoluto, appena 10.896. Seguono la Regione di Virovitica e della Podravina con 542 euro e altre due regioni slavone: Požega-Slavonia con 544 euro e Brod-Posavina con 546 euro. È interessante notare come la Contea di Brod e della Posavina abbia quasi il doppio dei pensionati rispetto a quella di Požega e della Slavonia, pur mantenendo un livello medio di pensione simile.
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