Pensioni, dallo Stato 15,5 milioni di euro di incentivi ai fondi volontari

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Pensioni, dallo Stato 15,5 milioni di euro di incentivi ai fondi volontari
Foto: Goran Žiković

Il ministero delle Finanze croato ha versato complessivamente 15,5 milioni di euro di incentivi statali sui conti di 29 fondi pensione volontari, a beneficio di quasi 250mila iscritti. Le risorse fanno riferimento ai contributi pensionistici versati dai cittadini nel corso del 2024 e rappresentano uno dei pilastri della strategia pubblica per rafforzare la previdenza integrativa.

Come precisato in una nota pubblicata sul sito del Ministero delle Finanze, il 16 dicembre 2025 dal Bilancio statale della Repubblica di Croazia sono stati accreditati 15.528.913,86 euro di incentivi statali a favore di 249.447 membri dei fondi pensione volontari. Il versamento è stato effettuato direttamente sui conti dei 29 fondi attivi nel Paese, in base ai contributi individuali versati nell’anno precedente.

Il Ministero ricorda inoltre che le società di gestione dei fondi pensione sono tenute a registrare gli importi ricevuti sui conti personali degli iscritti entro otto giorni lavorativi dall’accredito.

Il ruolo del terzo pilastro previdenziale

La previdenza pensionistica volontaria, nota come “terzo pilastro”, è definita dalle autorità come una forma di risparmio a lungo termine che consente ai cittadini di assumersi una responsabilità diretta nella costruzione del proprio reddito pensionistico futuro. L’adesione a un fondo pensione volontario permette infatti di integrare la pensione pubblica con una rendita aggiuntiva.

Ogni iscritto può decidere in modo autonomo l’importo e la frequenza dei versamenti, accumulando così un capitale che darà diritto, al momento del pensionamento, a una prestazione supplementare rispetto a quella garantita dal sistema obbligatorio.

Come funziona la capitalizzazione individuale

La previdenza volontaria si basa su un meccanismo di capitalizzazione individuale: i contributi versati dagli iscritti vengono investiti dalle società di gestione con l’obiettivo di ottenere rendimenti e accrescere il valore complessivo del fondo. In questo modo si punta a garantire a ciascun aderente una pensione futura più elevata.

Il sistema è pensato per valorizzare il risparmio nel lungo periodo, sfruttando i mercati finanziari e la gestione professionale dei capitali accumulati.

Gli incentivi statali e i limiti previsti

Per stimolare l’adesione ai fondi pensione volontari, lo Stato riconosce un incentivo pari al 15 per cento dei contributi versati dal singolo iscritto nell’anno precedente. Il beneficio è però soggetto a un tetto massimo: l’incentivo si calcola su un contributo annuo non superiore a 663,61 euro.

Di conseguenza, l’importo massimo degli incentivi statali ottenibili in un anno è pari a 99,54 euro per ciascun iscritto, a condizione di aver versato l’importo massimo previsto.

Il Ministero delle Finanze chiarisce infine che una persona può essere iscritta contemporaneamente a uno o più fondi pensione volontari. Tuttavia, gli incentivi statali vengono riconosciuti solo per le contribuzioni effettuate presso un unico fondo, scelto dall’iscritto.

Una regola che punta a semplificare la gestione del sistema e a garantire una distribuzione equa delle risorse pubbliche destinate alla previdenza integrativa.

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