Pensioni croate: nuovi pensionati con assegni più bassi della media

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Pensioni croate: nuovi pensionati con assegni più bassi della media
Foto Željko Jerneić

Nonostante anni di lavoro più lunghi e stipendi più alti, i nuovi pensionati croati non stanno beneficiando dei progressi registrati nel sistema previdenziale. Lo confermano i dati dell’Istituto per l’assicurazione pensionistica (Hzmo) relativi al periodo 2016–2024.

Oggi la pensione media per i 1,13 milioni di pensionati che rientrano nel regime generale si aggira attorno ai 560 euro mensili, ben più dei circa 300 euro del 2016. Ma il vantaggio non riguarda chi è appena andato in pensione.

Nel 2016 quasi 50mila croati avevano maturato il diritto alla pensione. La loro pensione media era di 294 euro, inferiore al valore medio generale. Otto anni dopo, nel 2024, i nuovi pensionati – circa 49mila persone – ricevono 498 euro, ancora sotto la media generale (508 euro).

In pratica, chi si pensiona oggi, pur avendo lavorato più a lungo e con salari nominalmente più alti, non riesce a superare il livello medio delle pensioni complessive, scrive il sito mirovina.hr.

Il peso delle quiescenze «internazionali»

Il quadro migliora leggermente se si escludono le pensioni pagate sulla base di accordi internazionali, che riguardano chi ha lavorato solo parzialmente in Croazia.
Nel 2024, 38.825 nuovi pensionati senza queste componenti hanno percepito 588 euro al mese, contro i 335 euro del 2016.

Senza contare le pensioni transfrontaliere, la Croazia aveva l’anno scorso 842.910 pensionati, mentre oltre 192mila ricevevano assegni misti con importi molto più bassi – in media 187 euro – che abbassano significativamente la media complessiva.

Le pensioni di vecchiaia rappresentano oggi la fetta più consistente e mostrano i miglioramenti più visibili: 615 euro in media nel 2024, contro 365 euro nel 2016.
I nuovi pensionati di questa categoria percepiscono 619 euro, a fronte dei 358 euro di otto anni fa.

Le pensioni di invalidità sono invece salite da 255 a 419 euro, mentre le pensioni familiari da 272 a 484 euro, con una leggera crescita per i nuovi beneficiari (500 euro).

Tuttavia, il numero di pensioni di invalidità e familiari è in calo, mentre aumenta costantemente quello delle pensioni di vecchiaia, segno di un progressivo invecchiamento demografico e di un mercato del lavoro che esclude le nuove generazioni.

Il governo rivendica un aumento medio delle pensioni di oltre l’80% dall’inizio del mandato dell’Hdz nel 2016. Un dato aritmeticamente corretto, ma che nasconde – come mostrano le analisi dell’Hzmo – ampie disparità interne al sistema.

Chi ha lavorato di più, guadagnato di più e contribuito più a lungo non ottiene, al momento del ritiro, un vantaggio reale rispetto alla media. Il sistema pensionistico croato cresce nei numeri, ma non nella giustizia redistributiva.

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