Il Partito dei Pensionati (Stranka umirovljenika) ha espresso pieno sostegno all’annunciata approvazione della nuova Legge sulle persone anziane, chiedendo però al Governo croato di garantirne un’attuazione concreta e di applicare rigorosamente la Dichiarazione sui diritti delle persone anziane.
Secondo il partito, la situazione dei pensionati in Croazia resta particolarmente critica: circa il 36% degli anziani vive infatti in condizioni di povertà, un dato che rende urgente un intervento strutturale.
Appello al ministro Ružić
Nel suo comunicato, il partito si rivolge al ministro del Lavoro, del Sistema pensionistico, della Famiglia e delle Politiche sociali, Alen Ružić, invitandolo ad accelerare le riforme del settore. Il partito richiama inoltre il rapporto dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), intitolato “Migliorare l’assistenza a lungo termine in Croazia”, che evidenzia come il Paese offra una copertura pubblica dell’assistenza agli anziani inferiore rispetto alla media degli altri Stati membri dell’Unione europea.
«Serve una legge specifica»
Secondo la formazione politica, la Croazia non dispone ancora di una normativa organica dedicata all’assistenza a lungo termine, rendendo necessaria l’approvazione della nuova legge.
“La futura adesione della Croazia all’OCSE non avrà alcun significato per i pensionati se non sarà accompagnata da un miglioramento del loro tenore di vita e da un accesso a servizi di assistenza di qualità e a costi sostenibili”, sottolinea il partito, richiamando anche il principio 18 del Pilastro europeo dei diritti sociali.
Richiesto un garante per gli anziani
Tra le proposte avanzate figura anche l’istituzione di un difensore civico dedicato esclusivamente ai cittadini anziani. Attualmente la Croazia dispone del Difensore civico nazionale, che si occupa anche della tutela dei diritti delle persone anziane, ma secondo il partito sarebbe necessario un organismo specifico con competenze dedicate.
Il Partito dei pensionati ritiene che la nuova Legge sulle persone anziane potrà essere realmente efficace solo se introdurrà responsabilità precise e sanzioni per chi viola i diritti degli anziani. Secondo il partito, il testo dovrà stabilire chiaramente chi è responsabile di garantire condizioni di vita dignitose alle persone della terza età e prevedere strumenti concreti per contrastare ogni forma di violazione dei loro diritti.
Infine, il partito ricorda che entro la fine dell’anno il ministro Ružić dovrà presentare al Parlamento una relazione sull’attuazione della Dichiarazione sulle persone anziane, chiedendo che almeno una parte delle raccomandazioni venga finalmente tradotta in misure concrete.
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