Se il Parlamento europeo approverà la proposta di modifica alla direttiva sulle patenti di guida, presto potremmo dire addio al vecchio documento in plastica. La nuova patente digitale sarà disponibile direttamente sui nostri smartphone, integrata nei sistemi di identificazione elettronica europei. Il voto è previsto per la prossima settimana e, secondo il ministro dell’Interno croato Davor Božinović, serviranno circa quattro anni per completarne l’implementazione.
“Le soluzioni digitali per le patenti sono parte integrante di questa direttiva – ha spiegato Božinović – ma ci vorrà un po’ di tempo per la piena applicazione”. Gli esperti del settore accolgono la novità con favore: secondo loro, il sistema renderà più difficile aggirare le regole e semplificherà la cooperazione tra i Paesi membri.
Il vantaggio principale, sostengono, sarà la possibilità di riconoscere e applicare automaticamente sanzioni in tutto il territorio dell’Unione. “Se un conducente commette un’infrazione in qualsiasi Stato dell’Ue, la sospensione o il ritiro della patente varranno anche nel Paese d’origine”, spiega al canale all news N1 l’esperto di sicurezza stradale Rajko Horvat.
Oltre alla digitalizzazione, la direttiva introduce una serie di modifiche sostanziali. La soglia di età per ottenere la patente per i camion scenderà da 21 a 18 anni, mentre quella per gli autobus da 24 a 21. L’obiettivo è facilitare l’ingresso dei giovani nelle professioni legate ai trasporti, un settore che soffre da tempo la carenza di personale qualificato.
Tra le novità figurano anche controlli medici più rigorosi, con particolare attenzione alla vista e alle condizioni cardiovascolari dei conducenti. Le nuove regole punteranno inoltre sull’educazione alla sicurezza: i futuri automobilisti dovranno dimostrare di conoscere i rischi per gli utenti vulnerabili della strada – pedoni, ciclisti e conducenti di monopattini – e di saper utilizzare correttamente i sistemi di assistenza alla guida presenti nei veicoli moderni.
Addio ai falsi e novità per giovani e anziani
Un altro effetto atteso è la drastica riduzione dei falsi documenti. “Le nuove patenti digitali non potranno essere falsificate. Quelle attuali, invece, sono ancora soggette a contraffazioni”, spiega Horvat. Per le forze dell’ordine, questo significherà un controllo più rapido e sicuro, grazie a un sistema centralizzato di verifica.
Cambiano anche le regole per i neopatentati. Si prevede che la patente potrà essere ottenuta già a 17 anni, ma con la condizione di guidare per due anni sotto la supervisione di un conducente esperto. L’obiettivo è formare automobilisti più consapevoli e responsabili prima di concedere loro piena autonomia alla guida.
Le modifiche toccheranno pure i conducenti più anziani: la durata di validità della patente potrebbe essere ridotta, con la richiesta di sottoporsi più spesso a controlli medici. “È una misura che suscita qualche perplessità, perché potrebbe limitare la mobilità di una fascia importante della popolazione”, sottolinea Horvat.
Se il Consiglio e il Parlamento europeo approveranno definitivamente la direttiva, gli Stati membri avranno quattro anni per recepirla nei rispettivi ordinamenti. La patente digitale non sarà solo un simbolo di modernità, ma anche uno strumento di sicurezza e trasparenza: un passo importante verso un’Europa della mobilità più sicura, integrata e tecnologica.
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