Partnership italo-croata per il turismo post-pandemia

I ministri Luigi Di Maio e Gordan Grlić Radman ritratti a Zagabria

Italia e Croazia hanno istituito un Gruppo di lavoro congiunto per la cooperazione nel turismo e la ripresa del settore post-pandemia. Lo ha annunciato il ministro degli Affari esteri croato Gordan Grlić Radman, durante il punto stampa congiunto con il suo omologo italiano, Luigi Di Maio; al termine della IV seduta plenaria del Comitato di coordinamento dei ministri dei due Paesi tenutasi lunedì a Zagabria.
“Nell’ambito del turismo è stato stabilito un accordo sullo scambio di conoscenza ed esperienza. Lo scopo è quello di stimolare una veloce ripresa del settore, gravemente colpito dalla pandemia”, ha osservato il capo della diplomazia di Zagabria.
Rispetto all’emergenza Covid-19, ha sottolineato a sua volta Luigi Di Maio, “abbiamo convenuto sull’importanza di proseguire nello stretto coordinamento tra i ministeri della Salute perché l’esperienza maturata in questi mesi dimostra il valore aggiunto della cooperazione internazionale per mitigare l’impatto della pandemia. A questo scopo saranno fondamentali le risorse messe in campo dall’Europa con il programma Next Generation EU”. Gli effetti della pandemia “sulle nostre economie e sulle nostre società impongono rinnovati sforzi per sviluppare sinergie sul piano regionale e in questo quadro la cooperazione tra Italia e Croazia può dischiudere importanti opportunità per la crescita economica e l’occupazione”, ha rimarcato il titolare del MAECI.
“Queste opportunità vanno colte anche in chiave di una più intensa collaborazione tra Italia e Croazia nella regione Adriatico-Balcanica, il nostro comune vicinato rispetto al quale i nostri Paesi condividono l’importanza e l’urgenza di accelerare il processo d’integrazione europea dei Balcani occidentali. Siamo particolarmente grati alla Croazia per l’impegno su questo versante e i risultati ottenuti durante il semestre di presidenza dell’UE, racchiusi nella Dichiarazione di Zagabria al termine del vertice UE-Balcani occidentali”, ha aggiunto Di Maio. “Con questo spirito – ha concluso – i nostri Paesi sostengono con convinzione il piano di sviluppo economico e gli investimenti per i Balcani occidentali presentati dalla Commissione europea. Con il ministro abbiamo condiviso l’importante contribuito in termini d’integrazione regionale assicurato dai meccanismi di cooperazione regionali che ci vedono protagonisti: l’Iniziativa adriatico-ionica, l’Iniziativa centro-europea… Italia e Croazia intendono proseguire la loro stretta collaborazione per favorire e accelerare il percorso europeo dei Balcani occidentali e in quest’ottica lavoreremo fianco a fianco nelle prossime tappe, a cominciare dall’approvazione dei quadri negoziali per Albania e Macedonia del Nord che auspichiamo possa intervenire quanto prima”. Il ministro Grlić Radman ha rilevato che: “La Croazia e l’Italia sono accomunate dal fatto di trovarsi ai confini dell’UE. Una circostanza che ci obbliga a investire sforzi aggiuntivi nella tutela della frontiera esterna dell’UE e nella lotta alla criminalità organizzata”. Ha ribadito l’apprezzamento della Croazia per il forte sostegno italiano alla sua adesione allo Spazio Schengen, alla Zona euro, all’OCSE e all’EUROMED 7.

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