Parlamento, solo guide turistiche Ue e Ocse. In arrivo infermiere romene

Nuove norme su capitale, dati e IA: la Croazia adegua la legislazione agli standard europei

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Parlamento, solo guide turistiche Ue e Ocse. In arrivo infermiere romene
I parlamentari durante i lavori del Sabor. Foto: Patrik Macek/PIXSELL

Il Sabor, il Parlamento di Zagabria, ha approvato oggi, venerdì 26 settembre, una serie di modifiche legislative per adeguare il sistema giuridico agli standard europei e all’ingresso nell’OCSE. Con il nuovo testo della legge sui servizi turistici potranno lavorare come guide in Croazia i cittadini dei 38 Paesi membri dell’UE e dell’OCSE, mentre viene vietato l’accesso ai cittadini di Paesi terzi. Chi ha già ottenuto il diritto dovrà comunque avere residenza in Croazia e seguire la formazione prevista per le guide locali.

Per i siti protetti legati alla Guerra patriottica sarà obbligatorio un percorso formativo specifico in Croazia e in lingua croata, che permetterà di ottenere una licenza speciale.

In via d’urgenza il Sabor ha anche modificato la legge sulle professioni regolamentate e sul riconoscimento delle qualifiche estere, facilitando l’impiego in Croazia delle infermiere provenienti dalla Romania. Le infermiere in possesso di attestato di formazione specialistica non dovranno più dimostrare anni di esperienza per il riconoscimento della qualifica, snellendo e accelerando le assunzioni.

Maggiore tutela degli investimenti

Il Parlamento ha inoltre approvato la modifica della legge sul mercato dei capitali, che allinea la normativa croata agli standard dell’UE per aumentare trasparenza, efficienza e sicurezza dei mercati finanziari. Per i cittadini questo significa maggiore tutela degli investimenti: le società di investimento saranno obbligate a garantire le condizioni migliori per l’esecuzione degli ordini, mentre la trasparenza sarà rafforzata tramite la Piattaforma europea unica d’accesso (ESAP), che consentirà un accesso più semplice alle informazioni sui mercati. Maggiori controlli e regolamentazione ridurranno il rischio di esposizioni finanziarie eccessive, rafforzando la stabilità del sistema.

Gestione dei dati

Sempre per l’adeguamento al diritto europeo, è stata approvata la legge di attuazione del Regolamento Ue sulla gestione dei dati e del Data Governance Act. La normativa ridefinisce la gestione dei dati detenuti da enti pubblici statali, regionali e locali, promuovendo il riutilizzo dei dati protetti in possesso del settore pubblico e favorendo lo scambio di informazioni.

Reato anti-intelligenza articiale

Il Sabor ha poi inviato in seconda lettura un pacchetto di sei modifiche legislative in materia di giustizia: al Codice di procedura civile, alla legge sui tribunali, alla legge sulla protezione dei whistleblower, al Codice penale, alla legge di procedura penale e alla legge sull’Ufficio per la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata (Uskok). Tra le novità, nel Codice penale è previsto l’inserimento di un nuovo reato: “Mettere in pericolo vita e beni attraverso sistemi di intelligenza artificiale”.

Legge sulle isole

È stato inviato in seconda lettura anche il disegno di legge sulle isole. La maggioranza non ha accolto tre proposte del gruppo SDP e della deputata Ivana Marković. Il Club SDP aveva chiesto, tra l’altro, di inserire nel provvedimento misure per l’alloggio del personale carente per garantire i servizi pubblici e migliorare la qualità della vita sugli isolotti, nonché il cofinanziamento delle linee marittime veloci anche quando non sono servizio pubblico, per assicurare spostamenti quotidiani degli isolani e almeno una partenza mattutina verso la terraferma e il ritorno nel pomeriggio.

SDP aveva inoltre chiesto un programma speciale per l’assunzione di personale sanitario sulle isole, elaborato congiuntamente dai Ministeri competenti e dalle autorità locali per colmare la distribuzione diseguale dei medici in Croazia. Respinta anche la proposta di Ivana Marković per vietare l’uso di fuochi d’artificio e altri articoli pirotecnici sulle isole, salvo eccezioni per scopi pubblici autorizzati dagli enti locali.

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