Parata militare a Zagabria: soldati ungheresi sì, italiani no

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Parata militare a Zagabria: soldati ungheresi sì, italiani no
Fervono i preparativi per la parata militare del 31 luglio. Foto: Neva Zganec/PIXSELL

Zagabria si prepara alla grande parata militare del 31 luglio, organizzata in occasione del 30° anniversario dell’Operazione Tempesta (Oluja), del Giorno della Vittoria e del Ringraziamento e del Giorno dei Veterani. L’evento vedrà la partecipazione di oltre 3400 militari e operatori, provenienti dalle Forze armate croate, dalla Polizia, dalla Protezione civile e dai Vigili del fuoco, a cui si aggiungeranno oltre 500 mezzi, tra veicoli da combattimento e supporto.

Alla parata parteciperanno anche rappresentanti di nove Paesi stranieri, tra cui solo l’Ungheria tra i vicini regionali. Il ministro della Difesa, Ivan Anušić, ha sottolineato che l’assenza di altri Paesi, come l’Italia, non è da interpretare come un segnale politico, ma è legata a scelte logistiche e operative. “Dieci anni fa non c’erano nemmeno contingenti stranieri”, ha ricordato.

Per la prima volta i cittadini croati potranno vedere due carri armati Leopard 2A7, in prestito per l’occasione. Il modello effettivamente acquistato dalla Croazia sarà il più avanzato Leopard 2A8, attualmente ancora in fase di prototipo. “Li riceveremo insieme a Germania, Paesi Bassi e Repubblica Ceca”, ha precisato il ministro.

Arriva anche il debutto dei droni FPV di produzione nazionale, che il governo croato intende offrire come soluzione ai partner Nato ed europei. “Non sono appariscenti, ma sono estremamente efficaci”, ha detto Anušić. Presenti anche i droni Bayraktar, sebbene a terra, mentre non ci sarà il sistema missilistico HIMARS, per il quale è attesa la consegna nei prossimi due anni.

La parata del 31 luglio si annuncia come uno degli eventi più rilevanti nella recente storia militare croata, tra celebrazione, dimostrazione di forza e vetrina tecnologica nazionale.

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