Paolo Palminteri: «Sento già la nostalgia di Abbazia»

Paolo Palminteri e Ivo Dujmić. Foto: Goran Žiković

ABBAZIA – “Benvenuto amico mio”. “Mio caro sindaco, sono lieto di rivederti”. Con queste due frasi, pronunciate rispettivamente dal primo cittadino di Abbazia e dal Console generale d’Italia a Fiume è iniziato l’ultimo incontro ufficiale tra Ivo Dujmić e Paolo Palminteri. Il Console generale si è recato ieri mattina al Palazzo municipale della Perla del Quarnero per congedarsi col sindaco Dujmić, che l’ha accolto con un caloroso abbraccio. La cerimonia, benché nel rispetto del cerimoniale stabilito dal protocollo della Città di Abbazia, si è svolta in un’atmosfera molto rilassata, a testimonianza dell’affetto e della stima reciproca maturata negli ultimi quattro anni tra Dujmić e Palminteri.
Sostegno alla CNI
“Sarà doloroso partire. Qui mi sono trovato benissimo e mi sento letteralmente come a casa. Sento già la nostalgia”, ha dichiarato il Console generale Palminteri, rilevando di aver vissuto ad Abbazia per quasi l’intera durata del suo mandato. “Ma innanzitutto – ha proseguito –, sono qui per ringraziarti dell’attenzione che hai nei confronti della Comunità italiana. La minoranza rappresenta sicuramente un valore per l’intera città. Il tuo sostegno è indispensabile affinché possa lavorare bene”. Palminteri ha ringraziato il sindaco Dujmić per aver assicurato alla Comunità degli Italiani di Abbazia una sede (Villa Antonio) funzionale e prestigiosa, nel pieno centro della Perla del Quarnero.

L’incontro tra il sindaco di Abbazia e il Console generale si è svolto in un’atmosfera molto cordiale. Foto: Goran Žiković

Legami con l’Italia
“Le minoranze sono una ricchezza. Se Abbazia è un gioiello il merito è anche loro. In questa città si coltiva da sempre lo spirito multiculturale. Non smetteremo mai d’impegnarci affinché gli appartenenti alle minoranze nazionali possano avvalersi dei loro diritti, in particolare nella sfera della cultura e della lingua”, ha dichiarato il sindaco, accennando ai suoi legami speciali con l’Italia. “Mia madre era italiana e ora uno dei miei figli vive e lavora a Milano”, ha puntualizzato Dujmić.
Incarichi speciali
Nel prosieguo dell’incontro il sindaco si è fatto spiegare da Palminteri in cosa consisterà il suo prossimo incarico. Quando ha scoperto che Palminteri presterà servizio all’Ambasciata italiana al Cairo nella veste di consigliere economico, Dujmić non si è fatto perdere l’occasione. “Benissimo. Visto che sei praticamente un nostro concittadino, dopo che avrai finito di promuovere gli interessi dell’Italia, sei autorizzato a dedicarti alla promozione di Abbazia in Egitto”, ha scherzato il sindaco.
Il successore
Dujmić si è informato pure sul conto del prossimo Console generale. “Il mio successore si chiama Davide Bradanini. Assumerà servizio il 7 gennaio 2020. Anche lui probabilmente prenderà casa ad Abbazia”, ha detto Palminteri, svelando che il prossimo Console generale si stabilirà nella Perla del Quarnero assieme alla moglie e al figlio di pochi anni. “Ma allora significa che il loro bambino frequenterà la sezione italiana dell’asilo di Abbazia. Mi farà molto piacere”, ha affermato il Console. “Mi spiace che la CNI non sia stata in grado di tenere il passo con i ritmi della Città di Abbazia per quanto concerne la realizzazione della Scuola materna, uno dei tanti fiori all’occhiello della nostra magnifica città. So che avrebbero voluto essere nostri partner. Purtroppo le circostanze non lo hanno reso possibile. Pazienza. L’importante è che sappiano che le nostre porte continuano a essere aperte”, ha sottolineato Dujmić.
Inviti
Al termine dell’incontro Dujmić ha donato a Palminteri il libro di Berislav Valušek sui palazzi progettati lungo la Riviera abbaziana dall’architetto Carl Seidl. Infine, Dujmić ha pregato Palminteri di raccomandarsi con Bradanini affinché venga a trovarlo quanto prima. “Mi auguro di poter rivedere pure l’Ambasciatore italiano a Zagabria, Adriano Chiodi Cianfarani, e di conoscere anche il suo successore”, ha concluso Dujmić.

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