Anche il presidente della Repubblica Zoran Milanović è intervenuto duramente sulla vicenda del benvenuto alla nazionale di pallamano, organizzato oggi dal governo in piazza bano Jelačić a Zagabria senza l’autorizzazione della Città. Milanović ha affidato la sua presa di posizione a un lungo messaggio pubblicato su Facebook, con toni fortemente critici nei confronti dell’esecutivo guidato da Andrej Plenković.
Secondo il capo dello Stato, la decisione del governo di assumere l’organizzazione dell’evento non ha alcun fondamento giuridico. “La conclusione del governo della Repubblica di Croazia, sulla base della quale ha usurpato l’organizzazione del benvenuto alla nazionale di pallamano, è un atto incostituzionale, illegale e pirata, per il quale non esiste alcuna base giuridica”, ha scritto Milanović.
A suo avviso, da questo comportamento sarebbero derivate anche azioni illegittime delle forze dell’ordine. “Da tale procedura incostituzionale e illegale è scaturito anche l’uso illegittimo della forza di polizia contro i servizi comunali della Città di Zagabria, ai quali è stato impedito di svolgere le proprie competenze chiaramente previste dalla legge”, ha aggiunto.
Il presidente ha poi accusato apertamente il governo di aver agito in modo consapevole contro l’assetto istituzionale del Paese. “Il governo ha messo in atto una distruzione deliberata dell’ordine costituzionale, dopo aver preventivamente inventato una base giuridica per le proprie azioni e per quelle della polizia”, ha scritto, parlando di una grave forzatura delle regole democratiche.
Nel suo intervento, Milanović ha infine attribuito la responsabilità politica dell’accaduto direttamente al primo ministro e leader dell’HDZ. “Un simile comportamento rappresenta in realtà un’espropriazione dello Stato e una provocazione spregiudicata di divisioni tra i cittadini croati. Di tutto questo è responsabile il presidente dell’HDZ, Andrej Plenković”, ha concluso, alimentando ulteriormente lo scontro istituzionale che accompagna l’organizzazione del benvenuto alla nazionale.
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