Ospedale di Pola sotto pressione: appello ai volontari

L'ospedale di Pola

“L’elevato numero di ricoveri nel reparto Covid (80) ha ha messo in tensione il sistema ospedaliero in quanto richiede una maggiore presenza di personale sanitario in corsia per un più serio quadro clinico dei pazienti, che presentano sintomi più gravi e per un decorso più veloce della malattia seria”, ha detto Dino Kozlevac, a capo del Comando regionale della Protezione civile. Siamo più o meno ai numeri dello scorso inverno, quando si era arrivati ad avere in corsia Covid poco meno di 90 pazienti, in quello che era stato il picco della seconda ondata del contagio. La contingenza ha costretto il nosocomio a ridurre parte del servizio ai fruitori, che comunque non è stato totalmente sospeso, come è invece avvenuto in altre Regioni”.
La situazione entro le mura ospedaliere ha indotto la direttrice del nosocomio, Irena Hrstić, a chiedere ad alta voce l’aiuto di volontari, per dare una mano in struttura. Si tratterebbe di occuparsi di questioni amministrative e in qualunque modo non di carattere medico-sanitario. Quelle mansioni, insomma, che “portano via tempo ed energia” al personale sanitario, impedendo la presenza in corsia. “La situazione è seria e credo che i cittadini debbano essere coscienti del fatto e mantenere un comportamento responsabile e solidale nei confronti del personale sanitario, che da oltre un anno affronta una situazione d’emergenza. L’ospedale affronta la pandemia, ma continua a prestare il servizio che gli compete, nonostante le difficoltà”.

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