Ospedale di Parigi: «Schumacher è cosciente»

Il sette volte campione del mondo di Formula 1 è ricoverato per una terapia probabilmente a base di cellule staminali

Il pilota tedesco Michael Schumacher

Michael Schumacher sarebbe cosciente, e in giornata lascerà l’ospedale parigino George Pompidou, dove da lunedì il sette volte campione del mondo di Formula 1 è ricoverato per una terapia probabilmente a base di cellule staminali. Le indiscrezioni, che riempiono di speranza i tifosi e tutti gli appassionati di Formula 1, sono state riportate dal quotidiano francese Le Parisien. Lo stesso quotidiano attribuisce frasi “rubate” al personale sanitario che si alterna al suo capezzale: “Sì – avrebbe detto a un collega una dottoressa del reparto di cardiologia uscendo – è nel mio reparto. E ti assicuro che è cosciente”.
La Gazzetta dello Sport ha intervistato Michel Pucéat, uno dei massimi esperti delle cellule staminali embrionali e della loro applicazione in campo cardiologico, per patologie genetiche o congenite al Centro ospedaliero MMG, Marseille Medical Genetics. Il professore, che si occupa da oltre quindici anni della complessa materia, ha lavorato nel 2007 anche con Philippe Menasché che in questi giorni, all’Ospedale Europeo Georges Pompidou di Parigi, sta seguendo proprio Michael Schumacher.
“Non conoscendo il quadro clinico del paziente – spiega Pucéat – risulta difficile offrire una lettura precisa del tipo di trattamento applicato. Ma posso affermare che, tenuto conto del luogo di ricovero e del titolare delle cure, non si tratta di cure staminali al cervello. In questo campo infatti non esistono sperimentazioni ufficiali in Francia. In passato, si fecero alcuni tentativi in Russia con cellule staminali di feto umano. In Francia e Svezia invece si sono usate cellule staminali per produrre la dopamina e tentare di limitare alcuni effetti del Parkinson. I risultati sono stati interessanti ma solo nel breve periodo. A mia conoscenza non ci sono studi di applicazione delle staminali per curare lesioni al cervello di pazienti in coma o in stato vegetativo. In quel caso, le cellule sono morte, in modo irreversibile”.
Dall’incidente sugli sci di Meribel a fine dicembre 2013 la famiglia di Schumacher ha sempre voluto mantenere il massimo riserbo sulle condizioni di salute dell’ex pilota

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