Ora anche Spagna e Francia chiudono tutto

Controlli in un aeroporto di Pechino. Foto: XINHUA/PIXSELL

La Francia ha deciso di chiudere tutti i luoghi pubblici “non indispensabili”, fra i quali ristoranti, bar, luoghi di culto. Lo ha annunciato in diretta tv il primo ministro, Edouard Philippe. Il governo spagnolo invece ha dichiarato lo stato di emergenza per due settimane e ha proibito tutti gli spostamenti che non siano dettati da cause di forza maggiore: è permesso andare al lavoro e rifornirsi di beni alimentari. In Spagna sono oltre 6mila i contagi – di cui circa la metà nella capitale, Madrid – e 189 le vittime.
Il direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva parlato in giornata dell’Europa come dell’”epicentro della pandemia” in questo momento. Gli Stati Uniti hanno annunciato di avere imposto il blocco dei voli in arrivo anche dal Regno Unito e dall’Irlanda, e non solo dagli altri Paesi europei (il presidente Trump aveva anticipato la possibilità rispondendo a una domanda durante la conferenza stampa di venerdì).
Il Marocco sigilla i suoi confini – come hanno già fatto Repubblica Ceca, Danimarca e Polonia – e Wuhan registra il numero più basso in assoluto di nuovi casi: soltanto 4. In totale a oggi sono 145.377 i casi nel mondo e 5.429 le persone decedute per il Covid-19 e i guariti 71.717, secondo l’aggiornamento della Johns Hopkins University. I Paesi colpiti sono 129, con la Cina al primo posto (81.000 casi), seguita dall’Italia (oltre 17.600 casi) e dall’Iran (11.364 casi).

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