Operazione «Tempesta». Una svolta storica

Ricordato il 30º dell'azione militare e di polizia che permise all'Esercito croato di stroncare nell'agosto del 1995 la ribellione serba. Reso omaggio ai caduti, ai feriti e ai dispersi. La città è stata sorvolata dai Rafale e dalla pattuglia acrobatica «Krila Oluje»

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Operazione «Tempesta». Una svolta storica
Foto: Hrvoje Jelavic/PIXSELL

La celebrazione del 30.esimo anniversario dell’Operazione militare e di polizia “Oluja” (Tempesta) è iniziata ieri mattina a Knin (Tenin) con la tradizionale sveglia per le strade della città. Il programma ufficiale per commemorare la Giornata della Vittoria e del Ringraziamento e dei Difensori croati e l’anniversario dell’azione “Tempesta” si è conclusa in serata con un concerto e fuochi d’artificio. A Knin già dal primo mattino si sono radunati numerosi cittadini provenienti da tutta la Croazia. I vertici dello Stato – il presidente Zoran Milanović, il presidente del Sabor Gordan Jandorković e il premier Andrej Plenković – hanno deposto corone di fiori accanto al monumento della Vittoria croata “Oluja 95”.

La cerimonia centrale si è poi svolta allo stadio “Dinara” e alla fortezza di Knin. Durante il programma centrale è stato reso omaggio ai difensori croati caduti e dispersi, issata la bandiera croata sulla fortezza, letta una cronistoria e i nomi dei caduti e dispersi in guerra, nonché sparati dei colpi a salve.

Foto: Hrvoje Jelavic/PIXSELL

Un Paese sicuro e prospero

In vista delle celebrazioni a Knin, lunedì il presidente Milanović, in qualità di comandante supremo delle Forze armate, ha assegnato medaglie, promosso e consegnato menzioni onorevoli a 297 militari. A Knin si è recato ieri per deporre fiori ai piedi del monumento “Oluja 95”, come fa ogni anno. Nel comunicato emesso dal suo Ufficio, il presidente ha spiegato che non avrebbe pronunciato alcun discorso durante la cerimonia centrale e che allo stadio di Knin lo avrebbe fatto il generale in congedo Marijan Mareković, perché “alla celebrazione del 30.esimo anniversario dell’Operazione ‘Tempesta’ la cosa più giusta e un debito morale verso chi ha preso parte all’Operazione, è lasciare la parola a uno dei comandanti della ‘Tempesta’.

Foto: Hrvoje Jelavic/PIXSELL

Il generale in congedo Marijan Mareković durante la cerimonia ha sottolineato l’unione e la coesione sotto la guida del primo presidente croato, Franjo Tuđman, che hanno reso possibile la difesa e la liberazione della Croazia. “Il nostro popolo, attraverso la sua storia plurisecolare, difficile e spesso sanguinosa, ha meritato una vita in libertà e benessere. È nostro dovere trasformare questo sacrificio in azioni: in una Croazia giusta, sicura e prospera,” ha concluso.

Libertà, democrazia e dignità

Il presidente del Sabor, Gordan Jandroković, ha affermato che la vittoria nell’Operazione militare e di polizia “Tempesta” è uno degli episodi più brillanti della storia croata, e la Croazia deve ricordare, difendere e fondare il proprio futuro sui valori di libertà, democrazia e dignità. Ha sottolineato che ogni anniversario dell’Operazione deve iniziare esprimendo una sincera e duratura gratitudine ai veterani croati e alle loro famiglie, con particolare rispetto per le famiglie dei caduti e dispersi. “Senza il loro sacrificio, ma anche senza una leadership politica all’altezza del momento storico, chissà come vivremmo oggi, perché l’aggressore serbo aveva altri piani per noi”, ha detto Jandroković. “Il nostro compito è preservare i nostri valori fondamentali, la libertà, la pace, la democrazia, la sicurezza giuridica e la sensibilità sociale. La Croazia oggi sa come appare il suo futuro: più forte, più resiliente e vuole essere un Paese aperto a tutti”, ha affermato.

Un giuramento alla patria

Foto: Hrvoje Jelavic/PIXSELL

Il premier Andrej Plenković ha rilevato che ogni anno ci si riunisce a Knin non solo per ricordare, ma anche per confermare cosa significhi l’Operazione “Tempesta”, a cosa ci obblighi e cosa ci insegni. “Tre decenni fa, la forza congiunta del popolo croato ha liberato le città e i villaggi occupati, sconfitto l’aggressore, restituito vita e orgoglio ai profughi. Ma soprattutto, ha portato la pace, con i rifugi che non erano più un riparo, ma un ricordo. Oggi questa forza non difende più la Patria con le armi, ma con la responsabilità, la conoscenza e la determinazione, e preserva i nostri valori fondamentali”, ha aggiunto.

“È una forza che non schiavizza ma libera, che non minaccia ma protegge, che non distrugge ma crea. Questa forza non si è spenta con la “Tempesta”, ma vive ancora oggi in ogni militare croato fedele alla Patria, così come in ogni cittadino croato. Si manifesta in ogni successo croato, in ogni nostra vittoria, in ogni decisione, anche difficile, con cui costruiamo insieme uno stato sicuro, libero e dignitoso”. “Il 5 agosto non è solo un anniversario, è il giorno della coscienza croata, un giuramento alla patria che la proteggeremo sempre, un giuramento ai veterani che non li dimenticheremo mai, un giuramento ai nostri figli che lasciamo loro una Patria che conosce il proprio valore e il prezzo con cui è stata ottenuta. È il giorno del nostro orgoglio, dell’unità e della forza. L’Operazione ‘Tempesta’ non è stata solo un’impresa militare. È stata una svolta storica”, ha concluso il premier.

Nel corso delle celebrazioni si è avuta l’esibizione della pattuglia acrobatica “Krila Oluje” (Ali della Tempesta). Knin, inoltre, è stata sorvolata anche dai caccia multiruolo Rafale.

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