Nel corso dell’anno appena trascorso 1,3 milioni di euro del bilancio statale sono stati destinati a coprire rimborsi spese di varia natura dei deputati del Sabor. Ai parlamentari infatti – oltre ad uno stipendio mensile di circa 4mila euro – spettano delle coperture relative a costi di vario genere. Le voci di spesa più consistenti riguardano quelle relative agli alloggi. Ai deputati la cui residenza dista più di 50 chilometri da Zagabria, lo Stato copre le spese di affitto degli appartamenti presi in locazione nella capitale, fino a un massimo di 650 euro al mese. Per questa voce, nel periodo dal 1° gennaio al 29 dicembre 2025, sono stati spesi oltre 467mila euro. Lo Stato copre inoltre ai deputati i costi delle utenze negli appartamenti in affitto, fino a 70 euro al mese; dal bilancio nel 2025 sono risultati prelevati poco più di 30mila euro destinati a queste spese. Oltre agli appartamenti privati in affitto, i deputati hanno la possibilità di usufruire anche di alloggi di servizio, nei quali nel 2025 erano sistemati 23 deputati e il cui costo è ammontato al di sopra dei 26mila euro. Le spese relative al soggiorno in hotel, opzione scelta da 49 deputati, hanno superato i 102mila euro. Per quanto riguarda i trasporti, i costi relativi all’utilizzo delle auto private per recarsi alle sedute parlamentari sono stati attestati oltre i 317mila euro, mentre l’importo riguardante i pedaggi autostradali ha quasi raggiunto i 60mila euro. Spese per taxi, autonoleggi, tunnel, parcheggi, vignette, bagagli, quote di iscrizione e accessi VIP hanno costituito un importo complessivo di circa 5.300 euro. Le spese relative ai viaggi in aereo hanno superato i 144mila euro, mentre quelle legate al trasporto pubblico – decisamente poco diffuso tra i parlamentari, dal momento che ad usufruirne sono stati soltanto in 20 – sono state di 5.170 euro.
Le spese
Alle spese statali hanno contribuito 130 deputati su un totale di 150. Le spese più elevate sono state registrate da Andro Krstulović Opara (HDZ), con poco più di 30.800 euro, e da Ivan Račan (SDP), con poco più di 26.700 euro, ai quali seguono i deputati nelle fila dell’HDZ Marko Pavić, Nikolina Baradić, Nevenko Barbarić e Dario Pušić. La deputata che ha invece gravato di meno sul bilancio statale è stata Tanja Sokolić (SDP), con appena 20 euro di rimborsi. Meno di 200 euro di spese aggiuntive totali hanno avuto anche Krešimir Ačkar (HDZ), i coniugi Nino Raspudić e Marija Selak Raspudić (indipendenti), Urša Raukar-Gamulin (Možemo!) e Tomislav Zadro (indipendente). In generale, hanno speso maggiormente coloro che vivono lontano da Zagabria o che sono membri di varie delegazioni, ruolo che li porta spesso a viaggiare all’estero.
Le spese del presidente del Parlamento croato, Gordan Jandroković (HDZ), sono invece ammontate a circa 15.500 euro. Ad ogni deputato, oltre allo stipendio, spetta inoltre un forfait mensile di 199 euro e, a coloro che vivono fuori da Zagabria, un’indennità per la separazione dalla famiglia pari a 133 euro al mese durante le sessioni parlamentari.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.









































