Ok dei 27. L’Ue chiude i confini

Kristina Blecich
La sede della Commissione europea a Bruxelles

I leader dei 27 hanno dato luce verde alla proposta della Commissione europea di introdurre una restrizione temporanea per tutti i viaggi non essenziali verso l’Ue, per un periodo di 30 giorni, per far fronte al coronavirus. Ogni Stato attuerà la misura, in modo coordinato, ha spiegato Michel, al termine di una videoconferenza con i capi di stato e di governo dell’Ue.
Conte: «Risposta comune»
“A una crisi straordinaria, senza precedenti, si risponde con mezzi altrettanto straordinari, mettendo in campo qualsiasi strumento di reazione, secondo la logica ‘whatever it takes'”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte nel corso della video conferenza con i leader Ue. Conte ha invitato tutti “a non illudersi che ci potrà essere un Paese membro che potrà rimanere indenne da questo tsunami economico- sociale e ha invitato a considerare che il ritardo nella risposta comune sarebbe letale e per questo irresponsabile”.
“Dobbiamo assicurare ai nostri cittadini le cure mediche necessarie e la protezione sociale ed economica di cui hanno bisogno. Non ci sono alternative”, ha detto, indicando, tra gli strumenti possibili, i ‘coronavirus bond’ o un fondo di garanzia europeo in modo da finanziare con urgenza tutte le iniziative dei singoli governi per proteggere le proprie economie. “Se procederemo divisi la risposta sarà inefficace e questo ci renderà deboli ed esposti alle reazioni dei mercati’, ha aggiunto.
Il vertice Ue ha appoggiato il lavoro dell’Eurogruppo e le misure socio-economiche della Commissione, ha chiesto ai ministri dell’Economia di monitorare la situazione e di adattare la risposta alla situazione in rapido cambiamento. “Faremo ‘Whatever it takes’ per ristabilire la fiducia e sostenere la ripresa rapidamente”, ha detto il presidente del Consiglio Ue Charles Michel.

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