Offensiva promozionale per attirare i vacanzieri

Il Consiglio turistico si è riunito ieri ad Abbazia, alla presenza di Gari Cappelli e di Kristjan Staničić per fare il punto della situazione e discutere delle misure per salvare la stagione

Gari Cappelli e Kristjan Staničić hanno fatto visita all’albergo Kvarner, in fase di restauro

La pandemia di coronavirus ha messo seriamente a repentaglio il turismo a livello mondiale. La Croazia non è da meno, ma la fama di destinazione corona-free sta rendendo possibile una veloce ripresa, con gli operatori del settore che si aspettano un picco di turisti fra il 15 luglio e il 15 settembre. Per il momento, però, la situazione è ancora molto problematica, con i vacanzieri che scarseggiano e tutti quelli che vivono di turismo che hanno seri problemi finanziari.
Per cercare di arginare i danni e favorire la ripresa del comparto, il Consiglio turistico si è riunito ieri ad Abbazia, per discutere delle misure da intraprendere.
Mano tesa agli affittacamere
Il ministro del Turismo, Gari Cappelli, ha presentato alcune delle proposte, fra le quali la riduzione del 50 per cento per i primi sei mesi dell’anno dell’importo una tantum dovuto dagli affittacamere privati e dalle aziende a conduzione familiare. “Precedentemente abbiamo già ridotto del 50 per cento le spese relative agli abbonamenti ai servizi offerti dalla Comunità turistica e ora abbiamo proposto quest’ulteriore riduzione. Inoltre è previsto un posticipo del pagamento, con la prima rata che verrà presentata a tutti i soggetti soltanto il 31 luglio”, ha affermato il ministro, il quale ha poi aggiunto che qualora questo non dovesse bastare si potrebbe procedere con altre misure di sgravio.
Campagna promozionale
Il presidente dell’Ente turistico della Croazia, Kristjan Staničić, ha spiegato poi come durante la riunione si sia deciso anche di lanciare tutta una serie di nuovi progetti, il maggiore dei quali riguarda la promozione di varie destinazioni croate sui mercati esteri, per un investimento complessivo di 7 milioni di kune. “In questo momento ci sono 136mila turisti nel nostro Paese. Un numero non molto elevato se paragonato alla situazione dell’anno scorso, ma ciononostante siamo molto più avanti di tante altre destinazioni. Per questo motivo abbiamo deciso di lanciare una campagna promozionale aggiuntiva, per invogliare un numero quanto maggiore di turisti a venire da noi”, ha spiegato Staničić.
Ai due massimi rappresentanti del turismo nazionale, visti i nuovi casi di coronavirus apparsi in Croazia nei giorni scorsi, sono stati chiesti chiarimenti su come si possa conciliare la stagione estiva con una possibile seconda ondata epidemica. Il ministro Cappelli ha spiegato come tutti gli operatori del settore siano pronti a intraprendere qualunque misura suggerita dagli epidemiologi, con gli organismi competenti che stanno monitorando la situazione, pronti a reagire giorno per giorno. “Situazioni di questo tipo sono normali. Non potevamo aspettarci di riaprire e di rimanere a zero casi per tutta l’estate. L’importante è reagire tempestivamente e mantenere le distanze di sicurezza, rispettando le misure anticontagio. Ho viaggiato molto per il Paese nelle ultime settimane e posso assicurarvi personalmente che tutti gli alberghi che ho visitato affrontano il problema con la massima responsabilità. La situazione è un po’ diversa per le strade e nei negozi, dove alcuni cittadini hanno ripreso a comportarsi quotidianamente come se nulla fosse. Rivolgo a loro il mio appello: siate responsabili e mantenete le distanze”, ha affermato il ministro. Ricordiamo che in questo momento ai valichi c’è la fila per entrare in Croazia, con i Ministeri del Turismo e degli Interni che cercano di coordinare l’apertura di nuove corsie ai confini, per permettere ai turisti di aspettare meno.
Il restauro dell’albergo Kvarner

L’investimento nel restauro dell’hotel Kvarner è pari a 23,5 milioni di euro

Al termine della riunione una delegazione del Consiglio turistico ha fatto visita all’albergo Kvarner, dove erano presenti i rappresentanti della Liburnia Riviera Hoteli, azienda proprietaria di 14 alberghi lungo tutta la riviera da Abbazia fino a Draga di Moschiena. Al Kvarner sono in corso lavori di restauro, per un investimento complessivo di 23,5 milioni di euro. Si tratta di un’opera colossale, che prevede la rimessa a nuovo non soltanto degli interni dell’albergo, ma anche di tutti i rilievi originali che si trovano sulle facciate esterne. Il proprietario ha intenzione pure di riaprire le terrazze alte dell’albergo, chiuse da decenni. Questa complessa opera di restauro, che dovrebbe terminare a metà estate del 2021, è soltanto il primo passo di un progetto del valore complessivo superiore ai 100 milioni di euro, che prevede il rinnovo di tutta una serie di strutture, sparse per tutta la riviera. L’obiettivo dichiarato è quello di rivitalizzare l’intera regione liburnica, con il Quarnero che si ritroverebbe così con un asso nella manica in più per attirare nuovi turisti grazie al lustro dei suoi alberghi storici restaurati ad arte.

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