Odonimi storici: collocate altre cinque insegne

Il progetto prosegue dopo che nel maggio scorso erano state posizionate le prime quattro targhe

Nell’ambito del progetto Fiume CEC 2020 e del ripristino degli odonimi storici le tabelle multilingue sono state collocate in altre cinque vie del centro: Pod voltun (Calle del Volto), Marko Marulić e Šime Ljubić (Calle della Marsecchia), nonché nelle piazze della Risoluzione fiumana e Grivica (piazza San Vito). L’obiettivo del progetto è di valorizzare la ricca storia e la cultura della città.
Ricorderemo che grazie a questa iniziativa in una parte delle vie e delle piazze della Cittavecchia il nome ufficiale viene affiancato da una tabella con incisi i nomi che portavano attraverso la storia. La storia di Fiume è piuttosto burrascosa e attraverso i secoli è appartenuta a diversi Stati. Pertanto anche gli odonimi sono scritti in diverse lingue, a seconda del periodo storico.
Nel maggio scorso sono state collocate le prime quattro insegne: in piazza Kobler (piazze delle Erbe), nonché nelle vie Stara vrata (Calle dell’arco romano), Užarska (Calle dei canapini), e Medulić (Calle Ca d’oro).
Il progetto era stato sostenuto dalla Comunità degli Italiani di Fiume, mentre per le varie denominazioni multilingue delle vie era stato usato il libro di Massimo Superina, Lo stradario di Fiume, pubblicato dalla Società di studi fiumani di Roma. Nel libro vengono elencati i nomi delle vie cittadine attraverso la storia, sia quando Fiume era sotto il governo italiano, sia in altri periodi.
Il progetto di collocazione delle insegne multilingue prosegue e presto ne verranno collocate delle altre in centro città.
Inizialmente il progetto prevedeva anche insegne trilingui, con l’ungherese accanto all’italiano e al croato in determinati casi.
Si era ipotizzata, laddove fosse stato possibile, la realizzazione di tabelle trilingui che comprendessero anche i nomi in ungherese. Tuttavia, le vie e le piazze in Cittavecchia non portavano nomi in questa lingua e difatti non sono stati o trovati nel corso delle ricerche. Durante il periodo sotto la corona ungherese, Cittavecchia non era stata soggetta alla magiarizzazione, pertanto questo tipo di toponimi si riscontrava al di fuori da essa, come ad esempio nel tratto che conduceva dal Corso verso il mare, nella parte occidentale della città e in quella orientale fino alla Fiumara. Di norma, anche i moli del porto portavano nomi ungheresi.
Nel secondo dopoguerra la dicitura bilingue rimasero in vigore fino al 1954, quando le autorità jugoslave rimossero la versione in italiano, lasciando solamente quella in croato. Un documento ufficiale del Comitato nazionale jugoslavo, risalente al 1955, indica tutte le modifiche effettuate l’anno prima, mostrando effettivamente il passaggio dalla denominazione bilingue a quella monolingue. Da un verbale custodito nell’Archivio di Stato emerge un dato molto curioso, e cioè che solamente nel corso del 1954 le vie di Fiume avevano cambiato denominazione addirittura cinque volte. (vb)

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