Il mercato del lavoro croato continua a mostrare segnali contrastanti. Se da un lato l’occupazione complessiva resta sostanzialmente stabile, dall’altro il settore turistico conferma il proprio ruolo di motore stagionale dell’economia, registrando il maggiore incremento di personale tra i principali comparti produttivi. È quanto emerge dai dati diffusi dall’Istituto nazionale di statistica (DZS), relativi al mese di giugno.
Solo un settore in crescita
Tra i sette settori con il maggior numero di addetti nelle persone giuridiche, l’unico a registrare una crescita significativa è quello dell’alloggio e della ristorazione, che impiega 107 mila lavoratori, l’8,1% in più rispetto a giugno dello scorso anno. Anche l’occupazione femminile è aumentata sensibilmente, con 54 mila lavoratrici (+7,2%).
Complessivamente, nelle persone giuridiche risultavano occupati poco più di 1,5 milioni di lavoratori, lo 0,5% in più su base annua. Le donne rappresentano oltre la metà degli occupati, con 713 mila addette.
Commercio e industria in lieve calo
Il commercio al dettaglio e all’ingrosso resta il principale datore di lavoro del Paese con 222.400 occupati, sebbene in lieve diminuzione (-0,3%). Segue l’industria manifatturiera con 222.300 addetti (-0,4%), mentre l’istruzione si conferma il terzo comparto per numero di occupati, con oltre 136 mila lavoratori.
In flessione anche il settore delle costruzioni (-1,2%), mentre sanità e assistenza sociale registrano una crescita dell’1%, raggiungendo 116.300 occupati.
Disoccupazione ai minimi
Considerando anche artigiani, liberi professionisti e agricoltori assicurati, gli occupati in Croazia superano gli 1,7 milioni. Parallelamente continua a diminuire il numero dei disoccupati, scesi a 59.400, il 15,2% in meno rispetto a un anno fa.
Il tasso di disoccupazione registrata si è attestato al 3,3%, confermando una situazione occupazionale che, pur con differenze tra i vari comparti economici, resta tra le più favorevoli degli ultimi anni.
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